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> Domanda stupida su oscilloscopio..., Se la massa del circuito non a terra?
masterx81
Inviato il: Jun 24 2008, 10:15 PM
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Ciao a tutti...
Ho una domanda forse MOLTO stupida...
Ho provato a collegare la massa dell'oscilloscopio sul negativo di un ponte diodi, ed il ponte si bruciato, corto tra la massa e una fase...
Presumo che il - del ponte diodi non sia a massa, e l'oscilloscopio a terra. Quindi si fatto un bel corto che ha bruciato il ponte.
Ora: Se io volessi utilizzare proprio la massa dopo il ponte diodi come riferimento per l'oscilloscopio, che devo fare???

Grazie...

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alessioblaupunkt
Inviato il: Jun 29 2008, 02:30 PM
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Usare un condensatore e una resistenza collegati in parallelo. Da quando sono nati gli alimentatori switching si fa' cosi' per "accoppiare" due masse differenti. Solitamente si usa una R da pochi megaohm e un C da pochi nF, ovviamente alta tensione.
Per i valori vedi tu, ma io non tenterei ne' a caso ne' sotto consiglio.

PS: e' la stessa procedura che si fa per vedere se la carcassa metallica di un lettore DVD ( che non e' connesso a terra ) presenta per qualche motivo una tensione troppo alta, ovviamente tramite un voltmetro. In questo caso la R e' dell'ordine dei kiloohm. my_bye.gif

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vladimix
Inviato il: Jun 29 2008, 04:27 PM
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Se io volessi utilizzare proprio la massa dopo il ponte diodi come riferimento per l'oscilloscopio, che devo fare???

l'aparecchio sotto esame lo devi alimentare tramite un trasformatore d'isolamento 220/220.
i alterntiva devi alimentare l'oscilloscopio scollegando la messa a terra.ma in questo modo ti ritroverai l'oscilloscopio sotto fase.il che vuol dire che quando vai a misurare circuiti sotto fase ,anche ogni parte metallica dell'oscilloscopio lo sar comprese le vitine sulle manopole my_bye.gif

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masterx81
Inviato il: Jun 29 2008, 06:04 PM
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Grazie per i diversi consigli!
Infatti io stavo proprio misurando il ponte di diodi che raddrizza la tensione per un alimentatore switching!
Mah, togliere la terra all'oscilloscopio non mi sembra una cosa molto salutare...
Quindi anche usando un trasformatore di accoppiamento non ci sarebbero problemi?

Se no quella della resistenza e del condensatore non mi sembrarebbe male, ma i valori in base a cosa devo sceglierli?
C' qualche documento da leggere?

Grazie!

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vladimix
Inviato il: Jun 29 2008, 07:18 PM
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QUOTE
Quindi anche usando un trasformatore di accoppiamento non ci sarebbero problemi?

e la regola,consigliato su tutti i service manual che si rispettino.

QUOTE
Mah, togliere la terra all'oscilloscopio non mi sembra una cosa molto salutare...

non lo ,specie se uno non sa dove mettere le mani.ma credo che la maggio parte di noi usa l'oscilloscopio in questo modo(ricordo che se ne era gia parlato in questo forum ,ed era emerso questo)
oscilloscopio deve essere isolato l'operatore pure ,vedi tappetini in gomma,calzature anche ecc.
Io sono tra questi incoscienti aspiranti suicidi My_Sorriso.gif .ma posso dire di non avere mai avuto problemi con le giuste accortezze(eccetto quella unica volta che ho toccato la vitina sulla manopola 1_my_roger.gif )

QUOTE
Se no quella della resistenza e del condensatore non mi sembrerebbe male, ma i valori in base a cosa devo sceglierli?

senza offesa per alessioblaupunkt ma credo non abbia ben inquadrato il discorso
non per niente quando si fanno misure sul primario ma con la massa collegata sul secondario le misure escono sballate.
quel tipo di accoppiamento fra masse si usa di solito nei tv per ridurre i disturbi e i danni provocati da accumulo di cariche elettrostatiche
my_bye.gif

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alessioblaupunkt
Inviato il: Jun 30 2008, 05:52 PM
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Un po' di esempi: nella prima "riga" ci sono degli esempi RC.
Al centro esempi solo R, solo L, solo C.
In basso ci sono 2 esempi di solo C.
Segui le linee piu' grosse e noti che nei due alimentatori le masse di primario e secondario sono connesse tramite un condensatore.

Immagine Allegata
Immagine Allegata

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vladimix
Inviato il: Jun 30 2008, 06:14 PM
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ciao alessio
probabilmente non mi sono piegato
ma il problema proposto ,non come collegare il primario con il secondario dello swich .
ma come collegare l'oscilloscopio senza che questo faccia corto sulla messa a terra dell'impianto elettrico.
e ovvio che collegando la calza della sonda dello oscilloscopio sul negativo fa saltare il ponte perche in questo modo in esso scorre una elevata corrente dalla fase verso la terra(se non va in corto il finale,saltano solo 2 diodi).
collegando in serie alla calza della sonda condensatore ed in parallelo la resistenza ovviamente non saltera pi.ma nel contempo non saremo pi in grado di misurare una mazza 1_my_nono.gif my_bye.gif

alcuni link
http://it.wikipedia.org/wiki/Oscilloscopio#Impieghi
http://www.plcforum.it/forums/index.php?showtopic=32589

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masterx81
Inviato il: Aug 10 2008, 03:18 PM
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Cavolo, mi ero perso qualche risposta...
Dai, allora mi attrezzero' con un bel trasformatore di accoppiamento.
E' un trasformatore che gli metti 220 e ti tira fuori 220 se non ho capito male, ma serve per isolare fisicamente le 2 parti del circuito. Ovviamente dopo non devo piu' dare la massa al circuito sotto test, giusto?

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bepi
Inviato il: Aug 19 2008, 09:26 PM
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Ciao MASTERX81, la cosa pi semplice di usare un trasformatore rapporto uno a uno , cio 220 in 220 out, ti isola il tvc e puoi fare qualsiasi misura sia sul primario che sul secondario dell'alimentatore senza problemi, questi trasformatori li dovresti trovare anche nei vari mercatini in quanto venivano usati nelle fabbriche di tvc, quando il tvc era alimentato direttamenta dalla rete.
Ciao buon lavoro....
Bepi

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masterx81
Inviato il: Aug 20 2008, 10:55 AM
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Quindi se metto un trasformatore 1:1 e non collego la terra dell'alimentatore che sto testanto, non mi cuoce piu' il ponte di diodi quando metto la terra dell'oscilloscopio sul meno del ponte?
Grazie!

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