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> REGOLAZIONE BIAS, DAVOLI 1080-10160
pallmall73
Inviato il: Jun 13 2005, 09:47 AM
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Un saluto a tutto il forum, spero qualcuno possa aiutarmi a risolvere questo problema.
Ho restaurato due finali a valvole della
davoli-krundaal di cui trovate gli schemi in allegato.
Ho trovato sul web una procedura che spiega come tarare il bias di un ampli valvolare e mi è parsa tra le tante corbellerie che si leggono in rete quella più ovvia ed immediata da applicare.
Si tratta di misurare l'assorbimento tra gli ingressi del
trasformatore d'uscita e le placche delle finali interponendo due strumenti in grado di misurare in mAh ed agire sul potenziometro di regolazione finchè non si otterrà la stessa lettura su entrambi gli strumenti.
Prima di tutto volevo chiedervi:
1) gli strumenti per la taratura devono essere posti
in mA DC or AC ?
2)Visto che uso due multimetri digitali è importante
il verso di inserimento degli strumenti a parte per il
fatto che se inverto i puntali mi ritrovo valori
negativi?
Per quanto riguarda la taratura del 1080 mettendo in
serie i multimetri in mA Dc tra gli ingressi del
trasformatore d'uscita e le placche delle EL34
(piedino 3) la regolazione del trimmer da 20 K
collegato al piedino 6 della ELL80 in assenza di
ingresso, non sortiva alcun effetto. Ho dovuto
collegare un lettore cd in ingresso sul quale ho
registrato una traccia con rumore bianco e sono stato
in grado di bilanciare perfettamente l'assorbimento.
Mi chiedo a questo punto se la regolazione effettuata
sia efficace visto che se non vado errato normalmente
la regolazione del bias si effettua senza segnale in
ingresso.
Per quanto riguarda la regolazione del 10160 non
riesco proprio a venirne a capo:
Stessa procedura usata per il precedente ampli,
multimetri in mA DC collegati tra ingressi del
trasformatore finale e resistenze da 10 Ohm che poi
vanno a finire alle placche. La regolazione del
trimmer da 20 K (piedino 2 ELL80) non sortisce alcun effetto, neanche in
presenza di segnale in ingresso.
Se date un'occhiata agli schemi, lo stadio pre e
pilota dei due finali sono praticamente identici a parte una
resistenza, ho ricontrollato tensioni e valori dei
componenti più volte ed è tutto perfetto, non riesco a
capire dove possa essere il problema, ho pensato che
magari il metodo sia applicabile sono a specifiche
categorie di valvolari ma elettricamente non riesco a
spiegarmelo.
Per favore datemi qualche dritta x risolvere.
Saluti, pallmall73

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Inviato il: Jun 13 2005, 11:30 AM
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Ciao
Io ho sempre agito cosi':
Inserisco un oscillatore sinusoidale a 1000Hz sull'ingresso , dopo il pre, poi controllo con l'oscilloscopio la linearita' delle semionde, a diversi livelli di segnale(molto bassi e molto alti) Volendo si possono usare anche frequenze di 150-200Hz e 10Khz
Si trova sempre il compromesso giusto...non ci sono troppi rischi come con i semiconduttori!
Tieni presente che le valvole 'rifatte' hanno caratteristiche che variano da esemplare a esemplare e occorrerebbe sceglierle in modo che siano piu' simili possibili nelle loro curve

PS Per i circuiti di questo tipo uso sempre un taster analogico in DC
Controlla anche gli elettrolitici della polarizzazione!
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pallmall73
Inviato il: Jun 13 2005, 02:34 PM
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@HD
grazie x l'ormai consueto aiuto.
Purtroppo non ho un oscillatore sinusoidale (forse potrei ovviare campionando le frequenze che hai mensionato e creando un cd di test), non ho un oscilloscopio ma se proprio è necessario posso procurarlo.
Per favore puoi fare luce sui seguenti punti:

1) Non mi è chiaro se la regolazione del bias la fai in base alle letture effettuate con l'oscilloscopio o attraverso la lettura dell'assorbimento in mAh DC con i tester analogici.
2)Mi sembra assodato che regolazione la effettui sempre in presenza di segnale in ingresso
3)Inserire i multimetri (digitali o analogici che siano) in serie in mA Dc tra gli ingressi del trasformatore d'uscita e le placche delle finali, è il modo corretto per effettuare la regolazione del bias o esiste altro modo attendibile ??????
4) consideri attendibile la regolazione effettuata sul 1080 ???
Tutti gli elettrolitici sono nuovi, di buona qualità e sovradimensionati in tensione ove possibile.
La regolazione del bias del 10160 allo stato attuale non costituisce un grosso problema, poichè se consideriamo attendibile l'assorbimento come strumento di misura ai fini della calibrazione del bias, la discrepanza tra le due coppie di finali è di soli 0,4 mAh. Il problema sostanziale per me è capire se il metodo di misurazione è corretto oppure sono completamente fuori strada e da qui partire per individuare il motivo per cui la rotazione del trimmer di regolazione non sortisce alcun effetto.
Grazie x l'attenzione
Saluti, Pallmall73

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Inviato il: Jun 13 2005, 08:58 PM
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Ciao
Il sistema di 'taratura' e' un po' macchinoso, ma logico, ricordati che i due trimmer che vanno alla griglia controllo della ell80 non sono di polarizzazione e non agiscono in continua, sono solo circuiti di reazione e agiscono sul segnale, pertanto in continua non producono variazioni, ma solo in presenza di segnale alternato
Gli altri trimmer (quelli collegati con diodi all'alimentazione sono quelli di bias)


In genere, per il bias (polarizzazione) misuro la tensione direttamente all'uscita del potenziometro (cursore)va bene il VAV o un digitale tanto l'impedenza della valvola e' altissima, ma in base a curve tabelle ecc. in genere riportate negli schemari, altrimenti la cosa migliore e' quella di usare l'oscilloscopio, per vedere i due rami della sinusoide. M'importa poco della classe di funzionamento senza segnale!(basta non esagerare)
Se non hai un oscill. sinusoidare puoi usare la tensione di rete, attraverso un piccolo trasformatore da pochi volt d'uscita
Un capo del secondario lo metti a massa , poi colleghi sul secondario un potenziometro da circa 10kohk (o anche meno) e il cursore lo colleghi a un condensatore a carta (almeno da 100nano) che costituira' il puntale del tuo 'iniettor' in tal modo, regolando il potenziometro avrai una tensione alternata sinusoidale a 50Hz che varia in ampiezza, insomma, una sorta di generatore sinusoidale 'home made'
Se hai la possibilita' di farti prestare un oscilloscopio ( e in bassa frequenza e' necessario) osservi cosi' le forme d'onda in presenza del segnale e regoli il bias in modo da avere valori accettabili, sia per bassi che per medi livelli di segnale
Ti accorgerai che variando la polarizzazione, le due semionde della sinusoide saranno incomplet. Piu' le sinusoidi saranno perfette per ogni valore di segnale, piu' l'ampli lavorera' in classe A (maggior dissipazione, maggior consumo, minor distorsione) Alzando i valori di bias l'ampli avra' piu' potenza, minor consumo, ma tendera' a distorcere, specie a bassi livelli
L'ideale e' un medio compromesso.
Con l'oscilloscopio potrai verificare anche se i due rami del controfase sono bilanciati, cioe' se un il ramo della sinusoide (o superiore o inferiore) e' uguale all'altro. In questo caso, senza oscilloscopio, puoi misurare la tensione d'uscita (AC) a segnale inserito (sinusoidale, es quello di rete) direttamente e poi inverti i puntali: le due tensioni devono essere pressoche' uguali
Se non hai un'oscilloscopio , il tuo sistema di misurare gli assorbimenti e' ok,
in ogni caso resta sempre la prova piu' valida...l'orecchio umano!
Pui regolare leggermente i trimmers anche durante l'ascolto di un brano e , forse, e' la miglior taratura fine
Ciao
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pallmall73
Inviato il: Jun 17 2005, 11:26 AM
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Ciao HD,
Credo di aver capito cosa intendi, cercherò di riassumere, sperando in una tua conferma/smentita.
Gli ampli in questione presentano due tipi di regolazione, una riguarda il circuito di reazione alla griglia controllo dell' ELL80, l'altra la regolazione vera e propria del bias (regolazione della tensione negativa alla griglia controllo delle finali).
Considerando sempre gli ampli in oggetto, ho un solo trimmer per la regolazione del circuito di reazione e sempre un solo trimmer per la regolazione del bias delle finali.
Consideriamo poi le misurazioni con oscilloscopio e quelle con multimetro e quindi riepilogando le diverse procedure dovrebbero essere le seguenti:

1. Regolazione del circuito di reazione ELL80
1.1 Con l'utilizzo di un multimetro
-Collego il generatore sinusoidale 'home made' in ingresso all'ampli dopo la pre(tra piedino 6 ELL80 griglia controllo e massa)
-Collego l'altoparlante in uscita all'ampli
-Collego i multimetri con scala 200 mAh AC (poichè misuro un segnale alternato) in serie tra gli ingressi del trasformatore di uscita e le placche delle valvole finali
-Regolo il trimmer del circuito di reazione alla ELL80, finchè non otterrò una lettura identica su entrambi gli strumenti.
1.2 Con l'utilizzo di un oscilloscopio
Se volessi utilizzare l'oscilloscopio per questa regolazione come dovrei procedere ?

2. Regolazione Bias valvole finali
2.1 Con l'utilizzo di un multimetro
-Collego il generatore sinusoidale 'home made' in ingresso all'ampli (tra piedino 6 ELL80 griglia controllo e massa)
-Collego l'altoparlante in uscita all'ampli
-Tu scrivi:
puoi misurare la tensione d'uscita (AC) a segnale inserito (sinusoidale, es quello di rete) direttamente e poi inverti i puntali: le due tensioni devono essere pressoche' uguali.
Intendi dire che devo misurare la tensione AC tra placca delle finali e massa ?? e regolare il trimmer di Bias ??? (In questo caso al puntale del tester collegherei almeno un 100 nF)
Personalmente, sempre se ho ben interpretato cosa intendi, non credo che questa misurazione possa essere veritiera al fine di una regolazione efficace del bias.
Se collego i multimetri con scala 200 mAh questa volta in DC,in serie tra gli ingressi del trasformatore di uscita e le placche delle valvole finali credi che la regolazione del trimmer di Bias in base all'assorbimento possa essere considerata valida ???
Se dai un'occhiata agli schemi che ho allegato, sono riportati i valori di tensione negativa all'uscita dei trimmer di regolazione bias finali, posso considerarli attendibili a tuo avviso ????
2.2 Con l'utilizzo di un oscilloscopio
-Collego il generatore sinusoidale 'home made' in ingresso all'ampli (piedino 2 ECC82 e massa). Non sono un esperto, ma presumo che un'onda triangolare sarebbe il massimo per questo tipo di regolazione.
-Collego l'altoparlante in uscita all'ampli
-Collego l'oscilloscopio in parallelo all'altoparlante
-Regolo il trimmer di Bias delle finali in modo da ottenere il miglior compromesso tra funzionamento in classe A e classe B (Questa parte è spiegata veramente bene).
Perdona la mia ignoranza, che cosa è un "VAV" ??? è forse un multimetro analogico ???
Grazie x la disponibilità, aspetto chiarimenti al più presto.
Saluti, Pallmall73

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Inviato il: Jun 17 2005, 12:45 PM
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Sono cose piu' facili a realizzarsi che a spiegare..

Per la reazione l'ideale sarebbe un generatore con diverse frequenze e, naturalmente l'oscilloscopio Non e' necessario misurare gli assorbimenti
A 50Hz e' un po' limitativo, ma puo' servire
Basta iniettare lo stesso segnale e osservare le due uscite dei due canali. Devono avere la stessa ampiezza,(puoi misurarle anche sull'uscita dei trasformatori) a norma bisognerebbe usare un segnale di 1000Hz, ma la cosa non e' poi cosi' critica. Volendo si puo' misurare la tensione diretta e inversa sull'uscita del trasformatore, in questo caso con un voltmetro digitale e vedere se, oltre alle differenze di amopiezza, ci sono variazioni, questo vale per scoprire se i due rami del controfase sono simmetrici e non per altro. Se non lo fossero, prova a invertire un po' di valvole , fino a trovare il giusto compromesso ....altrimenti dovresti modificare il circuito che e' concepito in modo semplice, facendo in modo da differenziare le tensioni di bias di griglia.... Per la polarizzazione delle finali le tensioni negative riportate sono attendibili, ma occorre 'ritoccare' L'ideale e' sempre l'oscilloscopio e una sinusoide, ma se rispetti quei valori elencati la taratura la puoi fare piu' efficacemente a orecchio!!(impiegando un segnale musicale) Aumentando e diminuendo il volume, ti accorgi facilmente di distorsioni del segnale

Eviterei un segnale triangolare, poiche' trattandosi di un circuito puramente analogico, quello che conta e' la distorsione e la distorsione (in modo semplice ma efficace) si nota solo con l'osservazione della sinusoide, Al variare del segnale alternato in ingresso si puo' osservare se la sinusoide e' completa, incompleta o ci sono dei picchi, inoltre puoi vedere le ampiezze e le forme d'onda
Misurare le tensioni fra placca e massa non serve a niente e non ha a che fare con il bias, mi sono espresso male.

Il VAV e' il vecchio voltmetro a valvola, egregiamente sostituibile con un buon digitale

Se non usi l'oscilloscopio, non impazzire in misurazioni di corrente
Rispetta -+ i valori da schema e poi un piccolo 'ritocco' sul campo e sara' abbastanza

Non so se mi sono spiegato, ma certe cose, ripeto, sono molto piu' semplici in pratica che non in teoria
Ciao
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pallmall73
Inviato il: Jun 21 2005, 09:46 AM
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Buongiorno HD,
ho procurato un oscilloscopio 20 Mhz doppia traccia e torno a chiedere il tuo aiuto.
Ho passato la nottata a fare le prove con l'up 1080 senza arrivare a nulla.
Stamattina riguardando gli schemi mi è sorto un dubbio, ma questi due finali sono classe AB o classe A ???
Se dai un'occhiata agli schemi Il centrale del trasformatore d'uscita non è collegato a massa, e mi fà pensare che si tratti di un classe A.
Ecco le prove che ho effettuato ieri notte:
Ho cercato di regolare il circuito di reazione collegando all'ingresso del finale un lettore cd su cui ho masterizzato una traccia sinosoidale 1000 Hz, ho collegato le sonde dei due canali dell'oscilloscopio tra placca e massa delle EL34 e mi sono ritrovato due sinusoidi con ampiezza identica, il problema è che agendo sul trimmer di regolazione del circuito di reazione l'ampiezza di nessuna delle due sinusoidi varia. Ho anche provato a collegare un solo canale dell'oscilloscopio all'uscita del finale in parallelo all'altoparlante (i due finali sono mono) e ad agire sul medesimo trimmer ma l'ampiezza della sinusoide non varia.
Sempre con l'oscilloscopio in parallelo all'uscita del finale ho variato questa volta il trimmer di bias di +/- 10 volt rispetto al valore indicato sullo schema ma la sinusoide rimane perfetta.
L'unica cosa che mi viene da pensare è che se effettivamente si tratta di due classe A, per la taratura del bias dovrei portare il volume ad una soglia altissima finchè non vedrò le semionde incomplete ed a questo punto trovare il miglior compromesso.
Purtroppo le misurazioni le stò effettuando con altoparlante inserito e quindi alzare il volume oltre una certa soglia mi è praticamente impossibile, stasera andrò a comprare le resistenze in ceramica per costruire un carico fittizio adeguato a rimpiazzare l'altoparlante.
Per quanto riguarda la regolazione del circuito di reazione non riesco assolutamente a spiegarmi come mai la regolazione del trimmer non sortisca alcun effetto, è forse l'utilizzo del lettore cd come iniettore di segnali che non è appropriato per questo tipo di tarature ?? è necessario anche per questa taratura avere segnale in ingresso molto alto ?? I punti di test che sto utilizzando sono errati ????.
Per favore illuminami in merito se puoi.
Saluti, pallmall73

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Inviato il: Jun 21 2005, 11:57 AM
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Ciao
Innanzitutto la classe del funzionamento dipende quasi esclusivamente dalle polarizzazioni e ben poco dal circuito. A spanne la classe deve essere un ab tendente alla A..non ci sono classi ben definite, ma la variazione e' analogica, ergo continua Il fatto che il centrale del trasf non sia a massa non rappresenta niente, anzi deve essere necessariamente cosi', altrimenti andrebbe in corto immediatamente.

Utilizzando i 1000 hz
la regolazione della reazione e' pressoche' ininfluente
Dovresti fare le prove con valori bassi (50-100Hz) e con valori alti (5-10-15Khz), solo in tali casi vedresti piccole variazioni, inoltre, per modificare la classe devi usare la sinusoide a valori d'ampiezza molto piccoli, sempre piu' piccoli, fino a vedere una deformazione della sinusoide, cioe' qualche mancanza, ma, lavorando in classe A AB la cosa e' quasi una 'raffinatezza'
Abbassa il livello del segnale, fino ad osservare qualche lacuna sulla sinusoide, allora puoi regolare la polarizzazione, ma, nel contempo porgi l'orecchio all'audio, perche' queste lacune potrebbero verificarsi per valori estremamente bassi, quindi e' inutile spingere troppo verso A con il rischio di aumentare usura e consumo e diminuire la potenza
Usa un carico passivo resistivo, di giusta impedenza e magari a bagno d'olio(da trasformatori)

Portando il volume a livelli altissimi puoi calcolare la potenza utile(va bene a 1000HZ)
alza il livello fino ai limiti minimi della squadratura della sinusoide(appena tende ad appiattire le punte) e misuri la tensione d'uscita sui trasformatori e con la legge di ohm Potenza = V al quadrato / R
Tieni presente che la potenza reale delle valvole, a parita' di uscita e' nettamente superiore a quella dei semiconduttori poiche' la distorsione delle valvole e' fisiologica (armoniche dispari) compatibile con l'orecchio umano..
Quiesto significa che un ampli a valvole da 4 watt RMS e' comparabile a uno a semioconduttori da 8-10W

Mi pare che le misurazioni siano giuste e va bene il CD-rom, ma , ripeto, la classe la puoi vedere solo a livelli del segnale bassissimi
La distorsione la osservi a livelli d'uscita alti, sono cose opposte
La reazione e' un controllo sofisticxato e serve anche ad adeguare eventuali differenze nelle risposte in frequenza e, ripeto , e' da provare con valori di frequenza vari, dai bassi agli alti ..I medi sono pressoche' ininfluenti

Curiosita': Le hai fatte le prove d'ascolto?
I risultati sono buoni?
Se si' non preoccuparti troppo di certi sofismi. Non e' un ampli HI-FI, ma essendo valvolare , anche se tarato 'a spanne' risultera' senza dibbio soddisfacente
L'unico problema di taratura accade quando le placche si arrossano troppo e una diversa dall'altra..
Ciao
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pallmall73
Inviato il: Jun 21 2005, 03:11 PM
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Ciao HD,
grazie ancora per la pazienza che stai dimostrando.
Vorrei chiarire prima di tutto qualche concetto:
Sono un informatico ma l'elettronica è la mia passione sin da piccolo, la mia formazione è totalmente autodidattica, riesco a riparare qualsiasi cosa di cui capisca il funzionamento.
Ho iniziato ad avventurarmi nel mondo delle valvole circa un mese fà in coincidenza con il restauro dei due finali valvolari in oggetto.
Non avevo mai utilizzato un oscilloscopio fino a ieri sera, fortunatamente un mio caro amico che viene dal mondo delle valvole mi ha spiegato i concetti di base delle stesse e l'utilizzo dell'oscilloscopio per effettuare le misurazioni di cui ho bisogno (apprendo molto velocemente).
Lo scopo del post è per quanto mi riguarda, riuscire ad acquisire le conoscenze per poter intervenire sulla taratura di qualsiasi finale valvolare e soprattutto riuscire a capire perchè alcune regolazioni non sortiscono l'effetto che mi attendevo, in due parole la mia è fame atavica di conoscenza.
Chiariti questi concetti, ti chiedo di avere ancora un pò di pazienza e permettermi di riassumere le tue informazioni; il problema sostanziale è a mio avviso, che dall'alto della tua competenza, dai per scontati alcuni concetti che per me invece non lo sono affatto e tendi a mischiare i concetti stessi nel discorso insinuando in una persona poco competente in materia come me, dubbi ed elucubrazioni paradossali (sicuramente avrai da rispondere a molti post e scrivi tutto d'un getto alla velocità della luce).
Per favore ove possibile rispondi facendo riferimento al concetto trattato così magari riesco a collocare le informazioni al giusto posto.
Veniamo a noi.....
Prima di avere in prestito l'oscilloscopio avevo effettuato le seguenti regolazioni:

01. Regolazione circuito di reazione (trimmer griglia controllo ell80)
-Ho collegato il generatore sinusoidale 'home made' in ingresso all'ampli dopo la pre(tra piedino 6 ELL80 griglia controllo e massa)
-Ho collegato l'altoparlante in uscita all'ampli
-Ho collegato i multimetri con scala 200 mAh AC in serie tra gli ingressi del trasformatore di uscita e le placche delle valvole finali
-Finalmente il trimmer per la regolazione del circuito di reazione funziona, riesco a bilanciare perfettamente gli assorbimenti.

02. Regolazione del bias (trimmer collegato con diodi all'alimentazione)

Le prove d'ascolto sono già soddisfacenti se taro il trimmer di bias al valore di tensione negativa riportato negli schemi, utilizzando il multimetro per evitare di discostarmi troppo da questo valore ho eseguito una regolazione ad orecchio e sono riuscito ad eliminare una leggera distorsione presente a volume poco sostenuto (ho fatto per 20 anni il fonico, da questo punto di vista sono avvantaggiato).

Le misurazioni con l'oscilloscopio saranno utili per riuscire a capire se le regolazioni effettuate con il multimetro e ad orecchio sono state efficaci e quindi possono essere ritenute attendibili ed applicabili in mancanza di un oscilloscopio.

Adesso cerco di riepilogare quanto suggeritomi da te nell'ultimo post per riuscire a capire dove sbaglio e come devo procedere:

01. Regolazione circuito di reazione (trimmer griglia controllo ell80)

Se ho ben capito non riesco a visualizzare alcuna differenza d'ampiezza perchè il segnale sinusoidale che stò usando è a 1000 Hz, mentre mi servono segnali con frequenza (50-100 Hz) e (5-15 Khz) e poi abbassare il livello del segnale finchè non osservo una lacuna nella sinusoide, è corretto?
E' corretto collegare le sonde tra placche e massa per questo tipo di regolazione ???
Collegando le due sonde tra placche e massa e considerando l'amplificatore come un classe AB, mi aspettavo di trovare sull'oscilloscopio una semionda positiva ed una negativa ed agendo sul trimmer poter regolare l'ampiezza in modo da eguagliarle, invece mi ritrovo due sinusoidi complete, potresti spiegarmi perchè se effettivamente non è un classe A???


02. Regolazione del bias (trimmer collegato con diodi all'alimentazione)

Anche in questo caso devo utilizzare segnali con frequenza (50-100 Hz) e (5-15 Khz) o basta solo il 1000 Hz?
Devo abbassare il livello del segnale finchè non trovo una deformazione nella sinusoide e solo a questo punto procedere alla regolazione del trimmer per correggere tale deformazione ???
Dove collego la sonda dell'oscilloscopio ??? và bene all'uscita del finale, in parallelo all'altoparlante ?????

Grazie x l'attenzione
Saluti, Pallmall73

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Amico,


Per le tue questioni non posso che essere laconico, sono fatto cosi'!
Ti devo dire che la regolazione della reazione non ha nulla a che vedere con la classe, ma solo con la risposta in frequenza lungo la gamma dell'udibile e corregge
le non linearita' del circuito (specialmente del trasformatore d'uscita)
Questa regolazione va effettuata a diverse frequenze e deve dare in risposta un'ampiezza quasi costante da p es 100 Hz a 10khz
Molti apparecchi non hanno alcuna regolazione, ma solo una rete di reazione fissa precalcolata. Dimenticati per ora di questo circuito! Cancellalo dalla mente

Cio' che agisce sulla classe e' la tensione negativa di bias (polarizzazione) ed e' quella che devi regolare con l'oscilloscopio collegato in parallelo alle uscite altoparlanti. Piu' il livello di segnale e' basso e piu' ti accorgi della classe in cui ti trovi. Solo cosi' potrai osservare la famosa sinusoide incompleta e, se abbasserai la tensione negativa di griglia, il difetto si correggera', fino a raggiungere un compromesso accettabile. Ti ricordo che la classe A pura esiste solo in teoria ; in realta' cio' che si definisce una classe a e' un ab che tende ad a, cioe' un compromesso
Una volta tarato il bias (polarizzazione) puoi intervenire sulla reazione, ma sono due cose indipendenti
Questa regolazione va effettuata con diverse frequenze che devono dare, come risultato e, a parita' di ampiezza segnale in ingresso, la stessa ampiezza d'uscita
per avere una linearita' di risposta per quasi tutta la gamma udibile. Anche qui si deve giungere a compromessi perche' non c'e' perfezione , essendo nel puro analogico.
Non sono in grado di dire altro
Se l'argomento ti interessa un ottimo (anche se arcaico) testo e' l 'AUDIOLIBRO di RAVALICO che forse puoi trovare in ristampa o online o nei mercatini. E' un'ottimo trampolino di lancio e ti spieghera' cio' che non sono in grado di fare
Saluti
Hd
post scriptum:

vorrei rammentarti che non siamo a scuola e che non devo ottenere il 'giudizio'!
Ma non c'e' bisogno che te lo spieghi:.... apprendi subito! my_bye.gif


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Ciao Hd,
dal tono ironico espresso nel tuo post scriptum, arguisco di aver urtato in qualche modo la tua sensibilità; la mia prefazione voleva solo essere un modo per darti indicazioni circa il mio livello di conoscenza in materia e ti assicuro non è mio costume dare giudizi, soprattutto su persone che dimostrano la tua disponibilità, per cui ti chiedo scusa assicurandoti che sono in buona fede.
Grazie ancora per i consigli e le spiegazioni che mi hai fornito e scusami ancora per il disturbo arrecato.

Saluti, Pallmall73

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No problem
Abbiamo frainteso entrambi
Io non sono poi quel gran 'gernio' sono solo uno sperimentatore ad oltranza, ma con anni di esperienze alle spalle , inoltre non credo di essere adatto all'insegnamento

Comunque e' bello esserci spiegati
Per qualunque cosa (ovviamente se ne saro' in grado) riscrivimi

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