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riparatore > Anti Tarocco > Transistor di potenza contraffatti


Inviato da: aldovolpe il Jun 26 2015, 04:22 PM
Ho una serie di transistors di queste due serie e roso dal dubbio, ne aperti uno per tipologia.

Prima di aprirli con il solvente ed un pò di ovatta ho strofinato la scritta che è venuta via senza fatica e questo (almeno credo) è un primo segnale.

Li ho poi aperti ed sul "wafer" c'era una sostanza bianca che sembrava colla o silicone.

La domanda: La sostanza bianca sul wafer è sinonimo di contraffazione?

Grazie per chi mi vorrà rispondere.

Aldo

Inviato da: alextron il Jun 28 2015, 03:00 PM
Ciao, non posso sbilanciarmi più di tanto sia perchè non esistono criteri assoluti per riconoscere il contraffatto, comunque, per quanto in mia conoscenza, posso dirti che:
- il fatto che le scritte vadano via con solvente non è un criterio assoluto, quei transistori, specie se da stock vecchi, erano marcati stile decalcomania che tende a sbiadire con l'usura o con una eccessiva manipolazione, personalmente posseggo dei 2N3055 Motorola e dei BD 142 ATES sicuramente originali che se ci dai dentro con della carta un pò ruvida, le scritte vanno via da sole;
- la pasta all'interno dei chip TO-3 l'ho trovata pure io (però ho smontato quelli ormai KO wink[2].gif ), non credo sia indice di contraffazione ma piuttosto credo sia pasta termica per favorire la dispersione del calore del chip verso la carcassa, necessaria quando si tratta di dispositivi ad alta dissipazione (sono 2 complementari da 150W)
- i criteri di riconoscimento dei tarocchi sono vari, ma se vuoi un parere più affidabile, occorre postare delle foto, meglio se accanto a degli originali certi, integri e disassemblati. Quelli più comuni sono ad es. la copertura superiore che salta via senza sforzo (mentre gli originali li ho dovuti tagliare con il seghetto), lo spessore del metallo molto più sottile, l'aggiunta di codici che non esistono delle versioni originali, la presenza di 2 chip in parallelo al posto di uno per "tentare" di raggiungere la corrente di collettore nominale, ecc.
In questa sezione esistono vari esempi documentati da fotografie utili per l'identificazione dei tarocchi, se ti passi il tempo a cercare, capirai a cosa mi sto riferendo.
Comunque esistono sistemi meno distruttivi per testare questi transistori, intanto misure ohmiche con il multimetro analogico per vedere differenze tra le giunzioni BE e BC in modo diretto e inverso tra i vari esemplari tarocchi e gli originali, la misura dell' hfe (solitamente minore nei tarocchi), poi dei circuitini di prova che compaiono nei datasheet e, se proprio li vuoi torturare, puoi usarli (sempre meglio che distruggerli) in alimentatori lineari dove ti puoi rendere conto facilmente se possono dissipare realmente quella potenza a quelle correnti.
Per finire, se li sostituirai in un amplificatore (scopo per il quale sono stati costruiti), nella migliore delle ipotesi suoneranno male e distorceranno già a basse potenze (se non saltano subito), certamente non sarà possibile mai possibile erogare la potenza massima dal canale/i interessato/i.
Saluti
Alex

Inviato da: aldovolpe il Jun 28 2015, 03:44 PM
Grazie per la risposta. Il primo in alto è un tarocco sicuro (2SB554 0650 ed una T cerchiata).
Il secondo 2SD424(della Toshiba????) ed il terzo 2SB554 (della NSC), probabilmente.

Tutti e tre avevano sul wafer la pasta bianca in particolare quello della NSC (mai sentita questa NSC).

Nell'aprirli, la copertura del Toshiba (2SD424 centrale) è venuta via con una piccola pressione mentre per gli altri ho dovuto lavorare di gomito con il seghetto.

Purtroppo i 3 transistor cannibalizzati li ho gettati.

Certo, in Internet ho fatto visita ai vari siti che parlavano e raffiguravano componenti "FAKE", ma ovviamente quelli raffigurati sono solo la punta dell'iceberg di un fenomeno molto diffuso.

Ho molti componenti comperati nel tempo da utilizzare come ricambi per le mie apparecchiature HI-FI piuttosto datate (Sanken, Motorola, Mitsubishi, Sony,ON,...etc) ed ovviamente non sono tranquillo.

P.S. L'immagine dei 3 transistor l'ho fatta con lo scanner.

Grazie ed un saluto

Aldo

Inviato da: alextron il Jun 28 2015, 11:01 PM
Ciao, anche qui la risposta certa guardandoli da fuori è un pò difficile, comunque:
La "T" nel cerchio l'ho trovata in molti semiconduttori Toshiba. Non so se originali o meno comunque lavorano da anni senza problemi;
-alcuni di questi transistor presentano la lettera "O" nelle cifre inferiori per indicare la classe di guadagno di appartenenza, a volte è di seguito o prima delle altre cifre quindi è difficile capire se non si ha un originale davanti;
- NSC dovrebbe stare per National Semiconductors (marchio Matsushita), nei componenti datati ne ho trovati vari con questa sigla. (specie audio).
Saluti Alex

Inviato da: Spook65 il Jul 4 2015, 05:35 PM
2SB554 e 2SD424, una delle coppie Hi-Fi maggiormente taroccate.
Le ha fatte solo ed unicamente la Toshiba, case To-3 stagnato bianco opaco, coperchio bombato, scitte in corsivo rosse, Rank O, R.
Tutto il resto è porcheria, più o meno simile, sempre inferiori.
Allego una foto dei Chip originali.
nota: nei transistor originali non ho mai trovato il silicone bianco sul chip.

Inviato da: Spook65 il Jul 4 2015, 05:40 PM
NSC è uno dei tanti marchi "non so chi sia"; sicuramente non National Semiconductor.
In foto il logo della vera national Semiconductor.

Inviato da: Spook65 il Jul 4 2015, 05:41 PM
Altro logo della Nation, più vecchio:

Inviato da: Spook65 il Jul 4 2015, 05:43 PM
E questo è un'altro, ancora più vecchio:

Inviato da: aldovolpe il Jul 6 2015, 02:33 PM
Grazie per le informazioni. Anche io penso siano dei tarocchi poichè aprendoli ho trovato su tutti e tre pasta di silicone.

Aldo

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