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> Ho un sogno, PRESENTAZIONE *ULTIMO DISCO 2003
damiano
Inviato il: Jun 16 2005, 12:35 AM
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ANNA OXA "Ho un sogno"

"La musica è vita e la vita è musica".
Spalancare lo scrigno della propria anima, condividere con gli altri, le paure, le emozioni, le ansie e le gioie e con grande fermezza comunicare che cambiare si può e a volte si deve. "Ho un sogno" non è solo un insieme di canzoni scritte, arrangiate, suonate e cantate ma è soprattutto vita. O meglio è la vita di Anna, che oggi come un artigiano smonta pezzo per pezzo l'impalcatura della propria essenza, e con la pazienza e la determinazione di un ricercatore analizza ogni mattone, ne sente il peso specifico, lo sbriciola, lo passa al setaccio e poi ricomincia una nuova costruzione. Chiuso definitivamente un altro ciclo della sua esistenza, Anna ha intrapreso un nuovo percorso, più lungo e tortuoso perchè tende a raggiungere la conoscenza di se stessi. "Io come essere umano devo migliorarmi, imparando a trasformare gli avvenimenti apparentemente più negativi in preziosi insegnamenti, in questo modo potranno migliorare le relazioni interpersonali che mi riguardano, in questo modo potrò compiere un'altro significativo passo avanti. È importante conoscere il dolore, ascoltarlo, viverlo, comprenderlo, entrarci dentro, e non saltarlo, ricevere addosso l'onda d'urto che deriva da una difficile presa di coscienza, è un processo di destrutturazione, che mette continuamente in discussione il mio modo di vedere e di pensare, un continuo cambio di prospettiva, trasformare la soggetività in oggettività, guardarmi con altri occhi, vivere tante persone, compiendo un viaggio interiore assai profondo, che tocca radici antiche, e a volte arrovescia codici troppo consueti e stereotipati. Io sono contemporaneamente un albero e un giardiniere, un libro e un lettore, un maestro e uno studente, una madre e una figlia".
Anna ha scritto questo disco assieme a Marco Falagiani (che firma tutte le canzoni) e altri autori che hanno partecipato ad alcune composizioni, fra cui Marco Carnesecchi presente in 8 canzoni compreso il brano "Cambierò" che verrà presentato al Festival di Sanremo. Anna e Marco si sono conosciuti 5 anni fa quando Anna gli ha chiesto di curare la produzione artistica dei concerti, poi lavorando insieme nelle quindici puntate di "Torno Sabato", hanno deciso di cominciare il viaggio di un nuovo album.


Ecco una breve descrizione di "Ho un sogno" fatta da Anna canzone per canzone...

QUESTA SONO IO
"Mi prendo dal lato buono, ma amo l'altra metà".
Amo di più la mia parte oscura perchè è quella che sto iniziando a conoscere. Ognuno di noi ha porte che non apre mai per paura delle novità. È ora di farsi domande senza paura che emergano le risposte.
Questa sono io: amare la scoperta.

HO UN SOGNO
"S'impara più da un livido e da tutti i suoi dolori non inutili... Il sogno è amare".
Un amore diverso. Un amore puro, un amore disinteressato, che non si aspetta nulla in cambio.
Ho un sogno è rinascere una seconda volta.
Ho un sogno: amare senza condizioni.

CAMBIERÒ
"Mi alzo con la sindrome da crisi d'inutilità e voglia di fare ordine..."
Il cambiamento è come una partenza, e come tutte le partenze avviene improvvisamente in appena un'ora, una mattina di un po' di tempo fa.
Cambierò: divento consapevole.

GIOVANNI
"Che l'amore sia la nostra spada, così la guerra non ritornerà mai più"
Storia: novembre 1526 la morte di Giovanni Dalle Bande Nere, capitano di una schiera di soldati dell'esercito pontificio, e poi la morte di un altro Giovanni, un moderno pilota di aerei Tornado. I secoli vanno, ma la guerra resta.
Giovanni: la guerra non cambia mai.

FIGLIO
"Figlio fai il tuo destino con le tue mani".
Una madre che apre al figlio la porta del mondo e che alla protezione dei consigli preferisce il rischio e la verità dell'esperienza.
Figlio: un'altra madre.

IL MURO
"Avere un'idea poi dopo cambiarla. In fondo la vita è trasformazione."
Accorgersi del muro significa scalarlo, e una volta in cima ci si sente profondamente diversi. Accordare tutti gli strumenti della propria interiorità, come un'orchestra e poi suonare un unisono unico e liberatorio.
Il muro: il coraggio di guardarsi dentro.

DI QUESTO AMORE
"Ti lascio lo scontrino della lavanderia riprenditi i calzini tu che volevi autonomia"
Comunque ti ringrazio, sbagliando s'impara.
Di questo amore restano solo l'abitudine, e l'attaccamento alle cose.
Quando i silenzi da sottile intesa diventano profonda divisione.
Di questo amore: che troverò in futuro qualcosa di più raro.

LA MIA COSCIENZA
"Perchè il senso di colpa non ti fa lo sconto" La conoscenza di sè, il sottile velo che divide il dualismo, la difficoltà di vederci chiaro, la voce che hai dentro.
La mia coscienza: la promisquità degli opposti.

PICCOLO VIOLINO
"Perchè un figlio è un figlio anche se non ti appartiene"
Una storia vera: un bambino, un orfano del mondo, vittima della velocità e della disattenzione. Sensibilizziamoci, non abbiamo tanto tempo. Anch'io forse quel giorno poi sono andata in giro per Milano.
Piccolo violino: l'indifferenza.

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Le nuove novità stanno dentro di noi. La mia novità è la certezza, l'accettazione, e soprattutto il contatto e la scelta di dire addio a tutto ciò che credevo fosse mio.
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