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> ferrari da strada, F50
alessio mazzocco
Inviato il: Dec 31 2004, 01:37 PM
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F50
E' il sogno fattosi macchina. Bella, ma non soltanto bella. Veloce, ma non soltanto veloce. Una Ferrari, ma non soltanto una Ferrari. Impossibile, sì, è una macchina impossibile. Almeno per la stragrande maggioranza di tutti coloro che la desiderano. Ai concessionari italiani ne sono state consegnate 50, in tutto il mondo 349, tra versioni Targa con il tettuccio asportabile e berlinetta. Ha un prezzo di 800 milioni di lire. Basta per capire che è impossibile? No. La supersportiva di Maranello è diventata subito un'oggetto di culto, di desiderio sfrenato, proprio come l'F40. E per acquistarla non è sufficiente poter pagara quanto viene chiesto dalla casa. Bisogna anche essere comprovati ferraristi. Avere posseduto, l'F40, per esempio, senza cedere alle lusinghe di chi offriva una cifra tripla di quella pagata pur di averla. E pensare che di tradizionale ha solo il cavallino nero su sfondo giallo. Tutto il resto, sulla F50, è rivoluzionario. Almeno in materia di granturismo. Perche l'erede dell'F40 del 1987 è lontanissima dall'immagine di una vettura prodotta in serie e invece vicinissima a quella di una f1. Tanto che , da subito, ha rappresentato la nuova frontiera per le auto da grandi prestazioni. A 48 anni dalla prima corsa, a 45 anni dall prima vittoria in f1, la Ferrari ha dato un colpo di spugna al passato e giocato il jolly della novità. Per la prima volta nella storia della Ferrari la scocca è interamente in carbonio ( pesa solo 102 kg) mentre finora si erano sempre utilizzati soltanto telai tubolari in acciaio, al massimo con inserti di materiale composito come sulla F40. Per la prima volta la carrozeria è interamente in materiali compositi: fibra di carbonio, kevlar, nomex e anche il serbatoio, di derivazione aeronavale, è in un atipico tessuto gommato. Per la prima volta il motore e gli elementi della trasmissione (cambio e differenziale) sono parte integrante della scocca portante dell'auto. Per la prima volta, infine, esiste un controllo attivo delle sospensioni, attraverso una serie di sensori e correttori elettronici (questi ultimi applicati agli ammorizzatori) che ottimizzano il contatto ruota-terreno. Ma il pezzo forte, che come su ogni Ferrari è il motore, è invece tradizionale. Sempre che si possa definire tradizionale un propulsore 12 cilindri a V di 60 ° che pesa solo 198 kg ed è stato derivato direttamente dal basamento della f1 412 T2 del 1995. L e bielle sono in titanio e la lubrificazione è a carter secco. Il basamento è in ghisa, i pistoni sono in alluminio forgiato, gli alberi a camme sono 4. Ci sono cinque valvole per cilindro, tre di aspirazione e due di scarico, come sulla F355. Rispetto alla F355, la potenza specifica della F50 è più alta: 111CV per litro contro i 109 della piccola F355 a 8 cilindri. Grazie alle cinque valvole per cilindro è stato possibile innalzare il regime di sfarfallamento delle molle valvole a oltre 10000 g/min. L'alimentazione, inoltre, è a geometria variabile, cioè con i cornetti di aspirazione di lunghezza variabile a seconda del numero di giri del motore: è così possibile avere sempre buoni valori di coppia anche a basso regime pur se la potenza potrebbe essere quella di un motore da competizione. Dai 4700 cm cubi del V12 dell'F50 sono stati ottenuti 420 cavalli al regime di 8500 g/min. La coppia è altrettanto vigorosa: 48 kgm a 6500 g/min. Il cambio è a 6 marcie a comando manuale con leva, selettore e torretta. Gli innesti sono particolarmente rapidi. Il differenziale è autobloccante. Le emissioni nocive allo scaricao sono contenute entro i limiti dello Stato della California, un mercato importante per le sportive di Maranello. Le prestazioni dell'F50 sono da vera supersportiva: 325 km/h di velocitò massima, 3,87 sec per accelerare da 0 a 100 orari e 21,7 secondi per percorrere un km con partenza da fermo. A velocità cosi elevate si contrappone però un telaio dalla rigidezza notevole e dalla ripartizione dei pesi quasi da monoposto: 42 per cento all'anteriore, 58 per cento al posteriore. Le sospensioni derivano direttamente dalla Ferrari F1: triangolo sovrapposti sia aneriormente che posteriormente, con gli ammortizzatori interni (inboard). Per aumentare la facilità di guida e la sicurezza, la careggiata anteriore è leggermente più larga di quella posteriore, questo per favorire un comportamento in curva sostanzialmente sottosterzante

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LA F1 ATTUALE? UN PUTTANAIO
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vale46
Inviato il: Dec 31 2004, 01:50 PM
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Biaggi pippa
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questa si che è una macchina mica la punto o la stilo


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