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> LA MIA STORIA QUALE è LA TUA???, IO
ARY
Inviato il: Jul 28 2004, 07:50 PM
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La mia storia è particolare…parlerò della mia infanzia difficile,della mia esperienza come sensitiva e meduim;parlerò anche della mia complicata storia sentimentale e della mia esperienza come mamma di tre meravigliosi bambini….un vero romanzo insomma ....
E’ molto difficile,non so da dove cominciare ..mia mamma una ragazza con problemi di carattere viveva con suo padre,un uomo nato in Sicilia,cioè mio nonno che viveva da tempo a Firenze era un dongiovanni una donna dopo l'altra,una di quelle era una dolce e sensibile che accettò di prendersi cura dei suoi figli che lei aveva accettato per amor suo....e cosi questa donna di nome Liliana, crebbe tre figli non suoi e uno di questi era mia madre;Naqui nel 1976,mia madre rimase incinta(di me),aveva solo 19 anni e non so il perché ma non mi ha mai detto chi fosse mio padre,mio nonno quando lo seppe la buttò fuori di casa e non cèra nessun'altro parente che la voleva e per magia e fortuna questo angelo di nome Liliana ci portò a casa sua.Cominciai a chiamarla nonna e per me divenne tutto: madre,padre,nonna,nonno.Non ho mai conosciuto mio padre infatti mia madre era ragazza madre; per questo probabilmente mio nonno,da buon siciliano,non accettò questa cosa ma il vero motivo non lo so.Dopo vari anni che stavo con mia nonna Liliana mia madre venne la stupida idea di portarmi via da casa mia,di strapparmi dal posto dove ero nata e portarmi in una casa con un altro uomo che solo all'inizio voleva prendere il posto di mio padre ma mia madre non ha mai saputo tenersi un uomo e dopo poco cominciò a comportarsi male con lui,o probabilmente le sue idee non erano ugali a quelle di lui visto che si doveva fare quello che voleva lui,quindi lui divenne molto cattivo e violento non solo con lei ma con tutti noi compreso i nostri animali.Io ero piccola,una bambina,vedevo tutte le violenze fisiche che lui gli faceva e soffrivo moltissimo,credevo che un giorno o l'altro l'avrebbe ammazzata;ero terrorizzata e piangevo sempre,credevo che il mio cuore si potesse spezzare in due,la casa era circondata da tanto verde e da un bosco meraviglioso così…mi rifugiavo nel bosco con il mio cane che era il mio miglio amico gli volevo un gran bene,pregavo Dio perché quelle cose bruttissime finissero ma non finivano mai,un incubo.Ogni giorno ce ne era una nuova e una nuova per soffrire.Da me pretendeva che fossi sempre gentile con lui e che al mattino gli dessi il bacino e che gli stessi sempre accanto,anche la mamma mi obbligava sempre a dargli quello schifosissimo bacino…io non volevo ma a lei non importava nulla dei miei sentimenti e continuava a fare il suo,e a chiudere gli occhi davanti a quella crudeltà... finché…lui si stancò dei miei no!!e divenne violento anche con me:mi picchiava e quando lo faceva le sue mani picchiavano forte,mi mandava a scuola con gli occhi neri, ma nessuno faceva nulla…solo qualche domanda.Addirittura un giorno lui mi scrisse una lettera e mi disse che nessuno,specialmente la mamma,doveva leggerla,per nessun motivo.In quella maledetta lettera c’èra scritto che voleva fare l'amore con me,che mi trovava bella,e che mi voleva tutta per lui…ho tentato di dirlo a mia madre ma lei mi ha contraddetto dicendomi che non era vero nulla, che mi inventavo tutto… lui si offese,mi trattava malissimo offendendomi sempre di più come faceva con lei e ci picchiava,il suo sguardo era sempre nel mio corpo e quando facevo la doccia lui mi spiava sempre… dovevo nascondermi dai suoi occhi,dal suo sguardo,mi coprivo sempre e appena finito di fare in casa me ne correvo con il mio cane nel bosco perché mi faceva un effetto rilassante,mi inventavo canzoni con parole a caso e correvo tanto finché non ne potevo più, mi piaceva annusare e ascoltare il silenzio della natura…a volte trovavo teschi di animali che non sapevo cosa fossero,accarezzavo il mio cane,lo baciavo e lo coccolavo…era l’ unico amico vero che avessi.Un giorno io volevo uscire con il figlio di lui per fare un giro ma lui non gli andava bene era geloso,non voleva!!!così ho pensato di farlo di nascosto dicendogli che andavo da una ragazza che abitava li'vicino,lei era d'accordo con me e così lo feci….ma poi io e suo figlio non ce la facemmo ad arrivare per l’orario stabilito e cosi ci dovettero accompagnare a casa:lui era li'che mi aspettava con la cinghia in mano era solo mia madre era all'ospedale l aveva picchiata e gli aveva rotto le costole...appena scesi dalla macchina gli andai incontro e lui non disse nulla,mi dette un ceffone con tutte le sue manone e con i suoi 5 ditoni che mi rigirò e caddi a terra:mi disse:"a te penso dopo",poi andò da suo figlio ma non ce la feci a vedere…stavo male,in quel momento ero intontita e dolorante;poi lo vidi tornare da me,mi afferrò per i miei bellissimi capelli lunghi e mi portò in camera,in casa eravamo solo io e lui stavo male, mi rannicchiavo nel mio lettino e ad un certo punto sentii la porta aprirsi:era sempre lui che dicendomi cose orribili mi picchiò senza scrupoli poi sentii un gran male ma non ricordo cosa fosse successo,ero come se mi avesse drogata,nn sò se mi avesse dato qualcosa o erano le botte,vedevo doppio e la testa mi scoppiava..e rimbombava.La mattina dopo avevo un occhio nero e gonfio e dovevo per forza dagli il bacino…lui mi disse"devi andare a scuola"....e a scuola mi fecero un sacco di domande,chiamarono il preside e altri ma non successe nulla di diverso…come al solito dissi che ero caduta come mi aveva detto di dire lui,…Ricordo che avevo mille diari ma sapevo che lui me li leggesse,comunque ci scrivevo di tutto..solamente che per dimenticare poi le buttai.Sognavo sempre di tutto l amore, un figlio,la sofferenza mi faceva sognare un amore speciale,un principe azzurro... lui era un pittore,disegnava,pitturava veramente bene faceva anche le cornici da solo,ma c’era un puzzo di legno e di trucioli che non sopportavo davvero,e lui addosso aveva un odore insopportabile…solo a pensarci mi viene da rimettere!!!mi domando cosa trovasse in quell’uomo mia madre....non l’ ho mai capito,forse il fatto che lui la faceva stare bene nel senso di oggetti esempio gli faceva dei regali e non gli faceva mai mancare una vacanza….siamo andati sempre in Croazia in vacanza,un posto bellissimo,mi viene sempre in mente l'odore di quel paese era particolare,mi mangiavo tante pannochie lesse e arrostite e lì ci siamo fatti anche degli amici,ma nn cambiava nulla dentro a quelle mura erano solo botte e offese e poi non avevamo nemmeno libertà di pensiero di parola,non potevamo dire nulla che lui si incazzava e si doveva fare quello che lui voleva…ricordo che,quando lui la picchiava,lei cadeva in terra e a volte faceva finta di essere svenuta,io andavo da lei, piangevo, gli prendevo la mano e lei mi faceva segno che era tutto a posto invece….lui sapeva che faceva finta…....ma che colpi mi facevano prendere,per una bimba è uno choc,la casaogni poco era sempre fuori posto,tavolini per l aria,e piatti rotti,seggiole spaccate ecc...una volta gli misi nel caffè un po di bicarbonato per dispetto e dopo 5 minuti l ho visto che stava male,il mio cuore batteva forte per la paura,corse subito a rimettere ...ma questo era quel poco che potevo fare....purtroppo!nemmeno i carabinieri fecero mai nulla non ho mai capito perchè!Succedeva anche che dovevo andare sulle sue ginocchia quando giocavano a carte,e lui ne approfittava per mettermi le mani nei seni,sul sedere,a volte nel mio sesso acerbo da ragazzina,e mia madre,che a volte era davanti a me,rideva senza fare una piega.Quando poi si scendeva giù al paese spesso lui era li' che parlava con uno dei suoi amici e mia madre al posto di guida,sempre per il solito motivo del pensiero condizionato,lui si incazzava e le tirava i capelli cosi forte che a volte gli rimanevano in mano e io piangevo senza poter fare nulla se no toccava a me,il suo amico non muoveva un dito come tutta la gente che sapeva e non faceva nulla,rimanendo come pietre.Ne ho vissute tante di situazioni di questo genere…insomma un infanzia brutta senza amici ne il diritto di essere felice come gli altri bambini,di una famiglia normale,di una mamma affettuosa e di un babbo vero!
"Mio Dio! Questa camera è ghiacciata!
Ed io piango... non per il freddo...
per il male che cè dentro a questa casa...
dentro queste persone.....
I miei pensieri rincorrono e cercano
Di unirsi ad un'onda spirituale,cerco Dio e mi sento meglio!
Poi la mia luce illumina dei ricordi E sprofondo ancora nell'afflizione."

Il mio desiderio era di tornare a casa mia ma....non me lo permettevano,stare con la persona che mi aveva cresciuto,la mia nonna e di questo soffrivo molto,piangevo sempre e desideravo volare via dove nn c’erano più quelle cose brutte.L'incubo finì quando lui ci permise di andare a ballare il liscio da sole,era(ed è)una passione che univa me e alla nonna,non ricordo bene tutto ma in quella sala mia madre ebbe l occasione di conoscere un bell'uomo,un angelo molto buono che ci portò via da li'e così io ritornai da mia nonna e lei andò a vivere con l'uomo angelo di nome Vito(da quell’unione è nata anche una bambina che adesso ha 8 anni e si chiama Laura,è come una figlia per me,la amo moltissimo e mi assomiglia anche tanto).
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