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> Champions League:La sintesi degli ottavi di finale
'Max90'
Inviato il: Feb 23 2005, 12:52 PM
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BAYERN M.-ARSENAL 3-1
L’FC Bayern München compie un importante passo in avanti verso i quarti di finale di UEFA Champions League ottenendo un prezioso successo per 3-1 nella sfida di andata contro l’Arsenal FC.

Decisivo Pizarro
L’uomo-partita è stato il nazionale peruviano Claudio Pizarro, che è riuscito a superare due volte Jens Lehmann in apertura di primo e di secondo tempo. Il terzo gol dei bavaresi è stato realizzato da Hasan Salihamidzic, prima che Kolo Touré trovasse nel finale il gol che tiene vive le speranze dei campioni d’Inghilterra in vista del ritorno ad Highbury tra quindici giorni.

Demichelis dal primo minuto
Il tecnico del Bayern, Felix Magath, ha sorpreso tutti mandando in panchina i centrocampisti Mehmet Scholl e Owen Hargreaves, e scegliendo Martin Demichelis dall’inizio al posto dell’infortunato Michael Ballack. Gli ospiti hanno dovuto rinunciare a Sol Campbell e all’attaccante Dennis Bergkamp, mentre Ashley Cole, parzialmente recuperato, è partito dalla panchina. Al posto del terzino della nazionale inglese è sceso in campo a sinistra il giovanissimo Gaël Clichy.

Gol di Pizarro
La partita non poteva iniziare meglio per i 18 volte campioni di Germania. Al 4’, Oliver Kahn rinvia lungo nella trequarti avversaria, l’intervento di Touré è difettoso e Pizarro non si lascia sfuggire l’occasione di battere Lehmann per il vantaggio dei bavaresi.

Bayern accorto
Tramortito dal gol del peruviano, l’Arsenal fatica a entrare in partita e non vi è traccia dei soliti attacchi rapidi degli inglesi. La squadra di Magath lascia il possesso palla agli avversari, ma si difende con grinta e risponde con rapidi rovesciamenti di fronte, sovvertendo le previsioni della vigilia.

Traffica a centrocampo
Se da una parte Patrick Vieira non trova gli spazi per le sue consuete percussioni, dall’altra i padroni di casa non creano pericoli per la porta di Lehmann. Il primo tempo si conclude così con poco lavoro per Lehmann e il connazionale Oliver Kahn, entrambi osservati speciali del Ct tedesco Jürgen Klinsmann, presente all’Olympiastadion gremito nonostante la serata molto fredda.

Difesa solida
L’Arsenal scende in campo nella ripresa deciso a recuperare lo svantaggio e prova a mettere sotto pressione il Bayern, ma Lucio e Robert Kovac fanno buona guardia al centro della difesa di casa e tengono a bada Thierry Henry, nonostante i ripetuti tentativi di attacco di Fredrik Ljungberg sulla destra.

Parata di Lehmann
La prima palla gol del secondo tempo capita però al Bayern. Un cross perfetto di Zé Roberto mette in condizioni Roy Makaay di concludere al volo da pochi metri, ma Lehmann si salva d’istinto. Un minuto più tardi, Lucio si rende ancora insidioso con un colpo di testa su angolo di Zé Roberto, che termina però al lato.

Raddoppio
Poco prima del quarto d’ora, il Bayern trova il raddoppio. Magath decide che è il momento di mandare in campo Scholl, e dopo pochi secondi dall’ingresso in campo, un suo calcio di punizione si trasforma in assist perfetto per la testa di Pizarro, che realizza il secondo gol personale della serata.

Tris di Salihamidzic
Sette minuti più tardi arriva anche il terzo gol della capolista della Bundesliga. Pizarro serve Torsten Frings, che scavalca con un cross Lehmann e libera al tiro Salihamidzic per il 3-0.

Gol della speranza per l’Arsenal
La prima occasione da rete degli ospiti la crea José Antonio Reyes al 70’, ma il calcio di punizione del giovane nazionale spagnolo si perde sul fondo. Frings si vede poi annullare un gol per fuorigioco, e dal possibile poker dei padroni di casa, si passa al gol che riaccende le speranze di qualificazione dei Gunners, in gol con Touré che riprende un palo di Vieira e batte Kahn.

LIVERPOOL-BAYERN LEVERKUSEN 3-1
Il Liverpool FC vince 3-1 in casa contro il Bayer 04 e pone una seria ipoteca sul passaggio ai quarti di finale di UEFA Champions League.

Due gol oltre il 90’
Il gol al 92’ di Dietmar Hamann sembrava ridurre il ritorno ad una pura formalità. Ma un distrazione al 93’ della difesa inglese permetteva a França di segnare il gol che tiene accese le speranze tedesche.

Buona condizione
Subito fugate le preoccupazioni riguardo ad un Liverpool privo del capitano Steven Gerrard, squalificato, e di Fernando Morientes, che non può essere schierato in Europa. Già al 2’ Milan Baroš fugge sulla destra e crossa per John Arne Riise, anticipato provvidenzialmente di testa da Bernd Schneider. Il Liverpool, a dieci giorni dall’ultima partita giocata, sembra poi rallentare leggermente e c’è il ritorno del Bayer, che ha vinto quattro delle ultime cinque partite.

Terreno insidioso
All’11 prima occasione per gli ospiti. Paul Freier resiste ad un paio di contrasti sul terreno reso insidioso dal nevischio caduto e serve all’indietro Robson Ponté, ma il tiro del brasiliano è alto.

Ottimo Bišcan
Dimitar Berbatov tira da 20 metri al 13’ ma Jerzy Dudek para. Scampati i due pericoli, il Liverpool passa al 15’. Il croato Igor Bišcan, in campo al posto di Gerrard e a fianco di Dietmar Hamann a centrocampo, salta Freier e Carsten Ramelow e confeziona una palla d’oro per l’accorrente Luis García, che tira e batte Jörg Butt.

Berbatov sciupone
Il Liverpool ha subito solo tre reti nella fase a gironi ma stasera può ringraziare anche la buona sorte. Berbatov prima spara un rasoterra a lato, poi, al 29’, si trova la sfera sui piedi dopo un’incertezza fra Sami Hyypiä e Steve Finnan, ma tira malamente fuori con Dudek ormai rassegnato al peggio.

Raddoppio di Riise
Ponté impegna Dudek con un rasoterra poi, al 35’, arriva il raddoppio del Liverpool. Il norvegese Riise batte una punizione dal vertice destro dell’area del Bayer. La palla filtra in mezzo alla barriera e s’insacca a fil di palo. Settimo sigillo per Riise in questa stagione.

Ammonizioni
Il primo tempo si conclude con un’ammonizione per comportamento scorretto a Ponté che, diffidato, dovrà saltare il ritorno fra due settimane. Stesso destino per Freier, ammonito all’inizio del secondo tempo per fallo su Djimi Traore.

Occasione per Baroš
Riise ancora protagonista al 54’ con una palla filtrante in triangolo, a saltare Schneider, per Baroš, ma l’attaccante ceco tira alto dall’altezza del dischetto. Poco prima del 60’, Andriy Voronin tira alto su assist di Berbatov.

Emozioni nel recupero
La partita sembra avviata verso il 2-0, ma due sorprese sono in agguato nel finale. Al 92’ Hamann porta a tre le reti del Liverpool con una punizione ben calibrata a scavalcare la barriera del Bayer. Ma l’esultanza viene spenta un minuto dopo, quando l’attaccante brasiliano França segna il gol che lascia sperare i tifosi tedeschi. Rafael Benitez, tecnico del Liverpool, avrebbe certamente preferito il 2-0.

PSV-MONACO 1-0
Il PSV Eindhoven si impone 1-0 in casa sull’AS Monaco FC in una gara molto equilibrata grazie al gol del difensore Alex.

Vantaggio iniziale
La rete messa a segno dal brasiliano all’8’ garantisce agli olandesi il vantaggio minimo in vista del ritorno in terra francese, in programma il 9 marzo. Il PSV ha controllato la partita per lunghi tratti, ma non è riuscito a infliggere al Monaco il colpo finale, lasciando aperta la questione qualificazione.

Battaglia a centrocampo
Il PSV scende in campo con l’intenzione di vendicare la sconfitta interna patita nella fase a gironi della scorsa Champions League. La serata è piuttosto fredda e nelle prime battute dell’incontro le due squadre i limitano a confrontarsi a centrocampo. Gli ospiti si rendono pericolosi per primi, al 6’, ma la conclusione dal limite di Mohamed Kallon termina a lato.

Gol di Alex
Il PSV non resta a guardare e 2’ più tardi si porta in vantaggio. Mark van Bommel batte il primo corner dell’incontro e Alex svetta splendidamente di testa, trafiggendo il portiere del Monaco Flavio Roma e scatenando l’entusiasmo dei tifosi di casa.

La pressione del PSV
Gli olandesi continuano a spingere, sostenuti sulla destra dal sudcoreano Ji-Sung Park. Sugli sviluppi di una discesa dell’orientale a metà primo tempo, Jefferson Farfán spara debolmente tra le braccia di Roma. Poco dopo è il turno del centrocampista svizzero Johann Vogel, ma la sua conclusione termina oltre la traversa della porta monegasca.

Intervento decisivo
Pur mostrando un buon possesso palla, il Monaco non crea alcun pericolo nei primi 30’ e la difesa del PSV ha buon gioco nel neutralizzare Javier Saviola ed Emmanuel Adebayor. Ciononostante, Alex deve intervenire con un tackle funambolico per impedire a quest’ultimo di presentarsi solo in area dopo un errore del centrocampo olandese.

Grande agonismo
Vogel viene ammonito al 37’ per un intervento su Jaroslav Plašil, così come il capitano francese Julien Rodriguez, autore di un’entrata piuttosto ruvida su Young-Pyo Lee. La prima frazione, assai combattuta, si chiude con il Monaco in avanti, alla sterile ricerca del pareggio. Una conclusione dalla lunga distanza di Lucas Barnardi termina alta sulla traversa e il PSV può tornare negli spogliatoi forte del vantaggio.

Cambio in avanti
Al 52’ gli olandesi sostituiscono Farfán con l’attaccante statunitense DaMarcus Beasley. Nessuna delle due squadre sembra riuscire a prendere il sopravvento in una gara assai muscolare, ma povera di azioni da rete. Una delle poche emozioni della ripresa arriva dalla conclusione del difensore del PSV André Ooijer, che però termina a lato.

Monaco sugli scudi
I padroni di casa avrebbero bisogno di un altro gol per assicurarsi una gara di ritorno tranquilla, ma la loro pressione diventa sempre meno lucida col passare del tempo e il Monaco, pur impalpabile in attacco, regge bene l’onda d’urto avversaria.

Finale senza emozioni
Gli ospiti confezionano una delle loro rare occasioni da rete al 65’, quando Saviola si gira e conclude a lato su suggerimento arretrato di Adebayor, avventuratosi sulla linea di fondo. Il PSV arretra il proprio raggio d’azione e il Monaco torna a farsi vivo in avanti con Plašil, la cui conclusione finisce però tra le braccia dell’estremo difensore avversario Heurelho Gomes. Nelle fasi finali nessuna delle due squadre riesce a trovare il guizzo giusto, lasciando così aperto ogni scenario di qualificazione in vista della gara di ritorno allo stadio Louis II.

REAL MADRID-JUVENTUS 1-0
Un colpo di testa di Iván Helguera nel primo tempo regala il successo al Real Madrid CF contro una discreta Juventus, che rischia di subire un passivo più pesante, ma sfiora anche il pareggio in più di un’occasione.

Rientra Nedved
Pavel Nedved torna a disposizione dopo più di un mese e Fabio Capello parte con il 4-4-2 arretrando Gianluca Zambrotta sulla linea dei difensori. Luxemburgo mette da parte le polemiche con Ronaldo , multato la settimana scorsa per essere arrivato tardi agli allenamenti, e schiera il brasiliano dal primo minuto. Come ampiamente annunciato alla vigilia anche Thomas Gravesen è nella formazione iniziale, così come Michel Salgado, che ha recuperato dalla contrattura subita nel fine settimana.

Buon inizio
La Juve parte senza timori reverenziali e prova subito a rendersi pericolosa prima con un bel cross di Mauro Camoranesi su cui Zlatan Ibrahimovic non arriva all'impatto vincente per pochi centimetri, e poi con un tiro di Emerson dal limite dell'area fuori misura. Salgado deve ricorrere alle maniere forti per fermare Alessandro Del Piero sulla fascia sinistra. Il terzino destro madrileno deve lasciare il campo pochi minuti più tardi facendo spazio a Raúl Bravo.

Occasioni Ronaldo
Anche il Real inizia a farsi vedere in attacco con una bella fuga di Roberto Carlos sulla sinistra. Il cross del brasiliano è preciso, non lo è invece il piattone di sinistro al volo di Ronaldo da buona posizione, che finisce alto. Qualche istante più tardi è Luís Figo a tagliare in due la difesa bianconera trovando lo scatto di Ronaldo. Gianluigi Buffon sceglie però bene il tempo per l'uscita a terra.

Juve viva
La Juventus però non si fa schiacciare. Ibrahimovic scappa sulla sinistra e centra basso per Nedved, ma il ceco è disturbato regolarmente da un difensore del Real Madrid al momento del tiro e Iker Casillas può intervenire comodamente in presa.

Traversa Raul
Jonathan Zebina soffre chiaramente le incursioni di Roberto Carlos e al 24' i padroni di casa vanno vicinissimi al gol. Zinedine Zidane pesca il brasiliano sulla sinistra, che arriva sul fondo e centra basso per Raúl González. L'attaccante batte di prima intenzione da distanza ravvicinata e manda il pallone ad incocciare sulla parte alta della traversa con Buffon battuto.

Real in vantaggio
Anche la Juve però è pericolosa ogni volta che si avvicina dalle parti di Casillas. Il portiere spagnolo si supera per alzare sopra la traversa un bel tiro di Emerson dal limite dell'area. Al 28' è però il Real a passare in vantaggio. Punizione dalla sinistra di David Beckham, Helguera colpisce metà di testa e metà di spalla battendo imparabilmente Buffon.

Fuori Nedved
Le brutte notizie non arrivano mai sole. Pochi minuti dopo il gol del Real, la Juventus perde anche Nedved per un brutto colpo alla testa. Al posto del centrocampista ceco entra Ruben Olivera. Il Real assume il controllo del gioco, ma la Juventus riesce a tenere fino all'intervallo grazie soprattutto alla splendida prestazione di Fabio Cannavaro e Lilian Thuram al centro della difesa bianconera.

Buon Real
Il Real parte forte anche dopo l’intervallo grazie allo splendido palleggio dei suoi centrocampisti. E’ Zidane, ovviamente, il maestro d’orchestra. Buffon deve uscire di pugno su cross dalla sinistra di Roberto Carlos. Poi il tiro a girare di Figo dal limite dell’area finisce di poco a lato.

La Juve trema
Ronaldo si vede poco, ma quando decide di salire in cattedra sono guai per la difesa bianconera. Salta avversari come birilli, scambia con Figo e lascia partire un rasoterra, che Buffon devia in corner. La Juve sbanda e il Real sfiora di nuovo il raddoppio. Raul spedisce alto da ottima posizione il tap-in sul tiro di Figo respinto con i pugni da Buffon.

La Juve reagisce
La Juventus prova ad uscire per allentare la pressione. Olivera si libera bene al tiro, ma la sua conclusione è centrale e Casillas può respingere. Pochi istanti dopo è impressionante la progressione di Zambrotta sulla sinistra. Emerson colpisce di testa sul cross del terzino sinistro, ma Casillas può bloccare ancora.

Palo Samuel
Luxemburgo toglie Ronaldo e inserisce Michael Owen e il Real torna a spingere. Buffon deve deviare in corner un tiro pericoloso di Figo da posizione defilata. Sul successivo tiro dalla bandierina, Samuel stacca più in alto di tutti, ma il suo colpo di testa si stampa sul palo interno.

Occasione Zlatan
A 10 minuti dalla fine grande azione della Juventus. Il nuovo entrato Marcelo Zalayeta serve Emerson, che pesca in profondità Ibrahimovic. Lo svedese protegge bene il pallone e arriva al tiro da posizione più che favorevole, ma Casillas si oppone in uscita. Finisce 1-0 per il Real. La rimonta a Torino è possibile.

fonte: uefa.com


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