APRI_IL_NOSTRO_SITO'



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> DOV'È INGRID BETANCOURT
guacamole
Inviato il: Aug 7 2007, 10:47 AM
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Ingrid Betancourt,
candidata alle presidenziali del 2002 con il suo movimento oxigeno.
Non sarebbe stata eletta, il suo gradimento era intorno al 6% a livello nazionale.
Battere, in quella occasione, un pesantissimo come Uribe sarebbe stato miracoloso.
Uno scontro alla Davide e Golia.
Il presidente uscente era un certo signor Pastrana, che riusci' a rendere ancor piu' famigerata Colombia concedendo ai guerriglieri della Farc un territorio vasto come tutta la Svizzera come zona di "negoziato" per la pace.
Fu un vero fallimento, nel Caguan si visse la peggior avventura della storia repubblicana post Bolivar.
Di fatto venne trasformato il terriotorio in una sorta di zona franca ove venivano parcheggiati i sequestrati (dalla farc) piu' illustri, smercio continuo di coca, piantagioni della stessa illegali (ma siccome era zona di negoziato l'esercito non poteva intervenire) e la costruzione anche di una pista di decollo e atterraggio per voli "speciali".
Insomma Pastrana regalo' per 4 anni una fetta del Paese ai guerriglieri.
I quali non negoziarono proprio nulla, felici come pasque fecero di tutto e di piu'.

Ingrid, decise, in piena campagna elettorale di andare nella zona " de despuegue" cosi venne chiamata.

Sia il Presidente Pastrana (uscente), le autorita' di polizia e quelle militari fecero una forte pressione su Betancourt al fine che desistesse dall'idea, non potendo garantirle la sua incolumita'.

Adriano, io non conosco le ragioni che la portarono a compiere quel passo azzardato, pazzesco e destinato al sicuro sequestro, posso solo tirare delle ipotesi, che rimangono mie e assolutamente personali.

Forse cercava di aumentare il proprio consenso elettorale attraverso un azione shock (il 6% era davvero pochino come consenso).
Forse pensava di avere migliori rapporti con il comando dei guerriglieri di quanto lo fosse in realta'.
La storia disse che venne sequestrata pochi giorni dopo il suo arrivo nella zona.
Sia lei che la sua segretaria personale.
Da quel giorno di lei quasi non si hanno notizie.
Sappiamo che e' viva, esistono testimonianze recenti di ex sequestrati che sostengono di averla vista in vita.

Cosa chiede la famiglia? Uno scambio "umanitario" ossia il rilascio di Betancourt verso la liberazione di guerriglieri improogionati nelle patrie carceri.
Il governo francese fa un pressione pazzesca al fine che questo avvenga (lei e la sua famiglia hanno la doppia cittandinanza).
Fino a oggi (e ormai son passati 5 anni) Uribe si e' sempre opposto a questa possibilita' per ragioni che io condivido.

1) la farc non farebbe mai uno scambio 1-1 vorrebbe la liberazione di centianaia di guerriglieri per liberarla
2) i guerriglieri liberati tornerebbero tra le fila dei terroristi e riprenderebbero le loro attivita' illecite (sequestro, reciclaggio e narcotraffico).
3) i sequestrati dalle farc ammontano ad alcune migliaia se lo si fa per Betancourt bisognerebbe farlo anche per tutti gli altri (improponibile).
4) sia la polizia colombiana che l'esecito colombiano soffrono di caduti in battaglia ogni giorno durante gli scontri armati, se accettassimo la liberazione di Betancourt attraverso il cosiddetto scambio "umanitario" come spiegare alle famiglie dei militari morti le ragioni per la quale lo si e' fatto?

Al di la delle considerazioni sopra esposte la domanda che ci si pone e': qualsiasi scambio umanitario e' la base di una trattativa?
Puo' il Paese concedersi il lusso di dare come messaggio, sequestrate, uccidete, fate pagare il pizzo, siate narcotrafficanti perche' comunque c'e' sempre una scappatoia alla galera e l'impunita' di fatto.
Sappiamo per esempio che la farc e' molto abile nella sua politica estera soprattutto in europa.

Si ha una visione di loro (in europa) assolutamente romantica, guerriglieri di sinistra che combattono la aristocrazia oligarchica.
Dei robin hood, insomma.
Putroppo le cifre dicono che loro hanno ben altri interessi che quelli di essere dei moderni robin hoods.
Il 50% della cocaina che gira per le strade dell'europa e degli usa proviene dalle loro piantagioni, il restante 50% da quello dei paramilitari (i cartelli della droga come si conoscevano negli anni 70-80 e meta' anni 90 sono scomparsi).
Il traffico di armi verso Colombia, Venezuela, Ecuador e Peru' (traffico illecito) e' equamente diviso tra paras e farc.
Hanno la sinistrissima abitudine, molto di sinistra e assai ideologica di fare incursione nei centri piu' isolati del Paese uccidendo dei poveri contadini impadronendosi delle loro terre (chiaramente tutto cio' ha poco di sinistra lo dico in forma ironica).
Sempre secondo il loro costume il reclutamento delle loro leve viene fatto in forma coatta.
Sempre penetrando in centri totalmente rurali, sequestrano con violenza ragazzi dai 12 ai 15 anni, strappandoli alle loro famiglie e dicendo ai padri e madri che essi saranno i nuovi "libertadores" di Colombia.
Poco importa se il contadino abbia altri programmi per la propria prole, non e' previsto il dissenso....
Data la natura dei soggetti in questione puoi immaginare che essi abbiano uno share di gradimento dentro a Colombia inversamente proporzionale di quanto ne abbiano in Europa.
E dati i fatti e' assai improbabile qualsiasi trattativa di pace con loro (l'esperienza ci ha insegnato che essi non sono minimamente interessati a qualsiasi cessate il fuoco).
Ti lascio con un ultima domanda.
Betancourt quanto ha contribuito con il suo gesto a peggiorare una situazione gia di per se assolutamente fuori controllo?
Non trovi, da parte sua, una totale incoscienza e assoluto disprezzo per tutti?
Conoscevo Ingrid da molto prima chee fosse sequestrata, ho sempre avuto di lei un immagine di persona preparata e forse che sarebbe stata un buon Presidente per questo Paese, persona coraggiosa e integra.
Di lei ho molta compassione, sono solidale con la sua famiglia e con il loro dolore, non perdono a Betancourt l'azzardo e l'assoluta incuranza per la propria sorte e per la sorte del Paese, di fatto, facendosi sequestrare e peggiorando cosi cio' che di per se' poteva essere peggiorato.


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DYLANTHOMAS
Inviato il: Aug 7 2007, 12:30 PM
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Guaco scusami lo spostamento d’ufficio, ma non mi sembra un argomento da confondere dentro la lavanderia.
In realtà questa mattina ti chiedevo notizie, in relazione ai lanci di agenzia e di tutti i tg di ieri che annunciavano il rilascio di Ingrid.
Nel tuo post non ne vedo traccia e in effetti, gli strascichi di stampa di oggi ne parlano solo come di una indiscrezione trapelata da un giornalista. E viene anche evidenziata la smentita di Chavez.
La cosa che mi incuriosisce in tutto questo (e lo dico egoisticamente da europeo) è capire che ruolo abbia in tutta questa faccenda Sarkozy.
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vladtepes
Inviato il: Aug 7 2007, 06:20 PM
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Considerando che in zona ora di preciso non so a quanti km la francia ha una delle sue basi missilistiche e che in guyana c'è un centro di addestramento della legione viene da pensare che sarkozy si interessi ai problemi del sud america a pieno titolo in quanto un suo territorio o dipartimento non ricordo d'oltremare è situato in quella zona.......secondo me la realtà invece è diversa sarkozy lo vedo come un novello napoleone, con la testa infarcita di grandeur francese.....nazionalista all'eccesso nonostante non sia altro che un parvenu
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guacamole
Inviato il: Aug 7 2007, 11:18 PM
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Adriano,
con questa domanda mi metti in difficolta'.
Preferisco, risponderti via mail, o se me lo permetti, chiedero' a Santago Gamboa, Ambasciatore a Parigi di scrivere 2 righe in questo spazio.
Io preferisco non affrontare questo argomento, tutto cio' che ho potuto dire su Ingrid l'ho scritto.

Ti posso dire che l'interessamento di Francia per Ingrid e' dovuto al fatto che lei e' anche cittadina franceese, per cui e' un interessamento che va al di la di Sarkozy e che e' precedente alla sua elezione.

Ti pongo questi quesiti:

1) perche' Chavez, Presidente di Venezuela, avrebbe mai potuto assicurare la liberazione di Betancourt?
2) Che relazioni ci sono tra Chavez e Farc?
3) Ingrid dove e' prigioniera, in Colombia o in Venezuela?
4) ammesso e non concesso che Ingrid sia prigioniera in Venezuela, come e' possibile che la Farc l'abbia portata in quel Paese?
5) dobbiamo pensare che esistano delle relazioni tra Farc e Chavez?
6) se esse esistano di che natura sono?
7) l'anno scorso venne catturato Granda in Venezuela (Granda e' uno dei massimi capi della Farc) cosa ci faceva in Venezuela?
8) perche' alla cattura di Granda in territorio venezuelano Chavez fece il finimondo?
9) esiste un piano di chavez di destabilizzare la regione?
10) perche' la notizia su una sua possibile liberazione viene data da una giornalista venezuelana?

Chiediamo a Gamboa di rispondere a queste domande???

Il sottosegretario al ministero per gli affari esteri italiano con delega per il centro e sudamerica e' il Signor Donato di Santo, se lui mai leggera' questo post non trovera' nulla di scoveniente per il fatto che non lo definisca dottore, in quanto laureato non e'.
Il Signor Donato di Santo, venne nel 2002 in Colombia, all'epoca non aveva nessuna carica governativa, in quanto egli e' di provenienza diessina.
Mi incontrai con lui nel mese di marzo, marzo 2002 per la precisione (proprio quando Ingrid venne sequestrata), all'hotel tekendama di Bogota.
In quella occasione, presenti alla riunione c'eravamo io, Alvaro Araujo, Horacio Serpa (anche lui candidato alla presidenza, otterra' il 30% dei consensi).
Io portai la discussione immediatamente su un punto spinosissimo, dicendo che eravaqmo assolutamente contro qualsiasi trattativa con la Farc.
Il signor di Santo e spero abbia l'occasione di leggere questo post, per vedere se ha il coraggio di smentirimi, si inferoci' dicendo che allora eravamo dei paramilitari, ricchi proprietari terrieri e feudatari.
Come puoi immaginare la riunione duro' pochissimo....tutti capimmo che lui era innamorato dell'immagine della farc e che aveva dei pregiudizi su di noi che sarebbero stati totalmente insormontabili.
Ci salutammo quasi a pugni, se non fisici almeno verbali facendo presente che Horacio Serpa veniva dal movimento sindacalista colombiano, che Alvaro era presidente di ALAS (alleanza di avanzata sociale) costola del partito liberale (la sinistra non violenta colombiana) e che io venivo da una tradizione pds, poi ds in italia..... insomma gli facemmo notare che aveva preso fischi per fiaschi.
Tu mi chiederai cosa c'entri ora di Santo con Ingrid.
Di Santo, lascio' Colombia solo dopo essersi incontrato, oltre che con noi, con le piu' alte cariche dello Stato, con il ministro per gli affari esteri, ebbe una rapida riunione con Pstrana e una altrettanto rapida con il candidato, poi eletto presidente Alvaro Uribe. E' ritornato in Colombia durante tutti questi anni, durante il periodo in cui mio cognato Alvaro fu viceprisendente del Senato pote' incontrarsi solo con l'ala piu' estrema del partito chiamato Polo Democratico, che e' un partito infarcito di ex guerriglieri e fiancheggiatori della Farc, finche' e' durata Maria Consuelo (sorella di Alvaro) Ministro degli affari esteri non si e' nemmeno potuto avvicinare alle cariche governative dello Stato. Questo di Santo lo sa benissimo e conosce benissimo le ragioni per le quali si e' adottata questa posizione.
Al di la dei suoi pregiudizi, e' persona informata.
Perche' non parla? Lo faccia ora che non abbiamo cariche dentro al governo!
Perche' non esprime un azione congiunta con Francia sul problema betancourt ora che e' sottosegretario agli esteri?
Lui, persona in Italia con maggior informazione su Colombia, lui che visse il dramma del sequestro di Ingrid stando qua in Colombia e' silente come sono silenti quelli della farc. Lui che ora e' viceministro degli esteri con delega sul sudamerica non ha il coraggio di portare la farnesina ad esprimere un azione concertata con la Francia!! Perche'??
Ti posso assicurare che collaboreremmo con di santo con meno pregiudizi di quanti lui ne abbia mai avuti nei nostri confronti.
O forse di Santo preferisce mantenere le cose come stanno, preferisce che l'Italia rimanga totalmente esclusa da questo problema perche' dovrebbe intraprendere delle azioni di Governo che poco risulterebbero convincenti ai suoi amici della Farc?
So che con questo mi becco una possibile querela anche da di Santo, ma siccome quel che scrivo so perche' lo scrivo andiamo pure avanti.
Ciao.

P.S.
Adria' io che sono milanese te lo dico in romanesco:
Non volevo' parla' e me so' spresciuttato, ora non me fa parla' anche de Chavez...
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DYLANTHOMAS
Inviato il: Aug 8 2007, 09:05 AM
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Guaco, finché esprimi delle tue opinioni su qualsiasi fatto, mi pare del tutto legittimo e legale scriverle e pubblicarle. Io personalmente, ho letto con attenzione e interesse il tuo post ma naturalmente non ho la conoscenza dei fatti locali per poter condividere o dissentire da quello che dici.
Sai, è già così difficile capire quello che succede realmente qui in Italia, anche a chi cerca di tenersi informato con ogni mezzo.
Per quello che riguarda, se qualcuno ti legge o no.. tieni presente che tutti ormai usano il google alert, quindi chiunque venga citato arriva a leggere, persino questo non-forum. Se poi non fosse sufficiente, posso farlo arrivare io dove tu vuoi..
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guacamole
Inviato il: Aug 8 2007, 09:29 AM
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Adriano,
io sono aperto al confronto dialettico sempre.
Se il Signoor di santo volesse partecipare, magari smentendomi (se ne avesse la possibilita' di farlo) io sono lieto.
Se invece di smentirmi volesse partecipare anche lui a questo non-forum spiegandomi la posizione della farnesina sono pronto a leggerlo con interesse.
Nel ftattempo attendo tua luce verde per scrivere una mail a Santiago Gamboa, attuale ambasciatore colombiano presso l'UNICEF, amico mio carissimo.
Santiago potrebbe contribuire in questo spazio con una voce piu' autorevole della mia.
Non indico l'ambasciatore colombiano a Roma, il Dot. Pretelt, in quanto lo conosco poco e non lo frequuento assiduamente e nemmeno il plenipotenziario a Parigi perche' non lo conosco proprio.
Santiago oltre a essere ambasciatore a Parigi (UNICEF) ha vissuto tanti anni a Roma, parla perfettamente la nostra lingua e non ha bisogno di traduzione.

Ciao
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DYLANTHOMAS
Inviato il: Aug 8 2007, 12:21 PM
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Guaco, qui non ci sono semafori smile.gif
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guacamole
Inviato il: Aug 8 2007, 12:40 PM
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invio una mail ora a Santiago,
aprofittiamo del fuso orario e con fortuna magari risponde oggi stesso.
Se tardasse la risposta arrivera' domani.

Oltre al problema Betancourt ti faccio presente che in Colombia si celebreranno le elezioni amministrative il 28 ottobre 2007.
Considerando la bufera politco/giudiziaria che sta vivendo questo Paese da quasi un anno, sarebbe opportuno aprire una finestra-osservatorio sulle prossime amministrative.
Signor di Santo non perda anche questa occasione, venga in Colombia come osservatore internazionale (lo fece nel 2002) torni a farlo, con o senza pregiudizi, l'importante e' che qualcuno ci sia, VEDA, OSSERVI E RIPORTI FEDELMENTE QUEL CHE ACCADE!!!!
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DYLANTHOMAS
Inviato il: Aug 8 2007, 01:31 PM
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Ok trasmessa la richiesta.
Intanto, giusto per curiositá, dai un'occhiata a questa recensione:

LEGGI
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guacamole
Inviato il: Aug 8 2007, 02:43 PM
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Ciao Adriano,
aprofitto del ponte che stai facendo con il Signor Viceministro e dopo aver letto la recensione pongo le seguenti domande:

1) e' a conoscienza che nelle file del Polo Democratico Alternativo milita il Dot. Petro e il Signor Leon Valencia?
E' al corrente delle atrocita' commesse sia dall'ex gruppo armato M19 e e dall'attuale gruppo armato ELN?

2) come coniugare il proprio incarico di viceministro, trattando con un movimento chiaramente inquinato da persone che non nascondono per nulla la loro partecipazione in passato a gruppi sovversivi che hanno violato costantentemente e continuano a violare (tranne M19 in quanto disciolto) i diritti umani?

3) Con quale autorita' morale si toglie lo status di terroristi a gruppi armati che hanno e continuano attualmente mentre sto scrivendo a uccidere, a commettere il reato di narcotraffico, a sequestrare, a lanciare missili a gas nervino sulla popolazione inerme, popolazione per lo piu' contadina?

4) togliere lo status di terrorista, sebbene in forma temporale, non e' forse cercare di dare un colpo di spugna sull'orrendo passato e presente di tali gruppi?

5) la soluzione pacifica non puo' in nessun caso e per nessuna ragione cancellare le responsabilita' penali di queste persone, o forse la farnesina crede che in nome di una possibile trattativa dovremmo dimenticare 40 anni di atrocita'?

6) si pone l'accento, nel comunicato stampa, ad una forte attenzione al problema del paramilitarismo. Ne son contento e me ne rallegro. Perche' ai para non viene garantito lo stesso trattamento (togliendo lo status di terroristi) che viene garantito ai membri dell' ELN?
Io non sono daccordo perche' venga tolto ai primi ne ai secondi!!! Una trattativa di pace non puo' escludere le responsabilita' penali ovunque esse vengano commesse e con qualsiasi colore politico esse vengano compiute! Altrimenti signor di Santo il principio di legalita' esiste solo nel suo Paese e non nel mio!!!!

7) se il governo italiano e' davvero intenzionato a monitorare il problema del paramilitarismo invito il Signor Viceministro a venire urgentemente in Colombia al fine che inizi una seria e rigorosa osservazione di cio' che sta accadendo nelle aule di "presunta" giustizia qua in Colombia, al fine che osservi con i propri occhi come i diritti umani e del giusto processo vengano costantemente violati.



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vladtepes
Inviato il: Aug 8 2007, 07:13 PM
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scusa guaca se sono crudo e in parte anche cinico, ma dopo aver letto i post sono giunto ad una conclusione, quello che ho letto è un quadro che rispecchia fedelmente il modo di far poliica dell'italia, tolto qualche caso isolato i nostri son solo capaci di aspettare lo svolgersi degli eventi per parteggiare o calcare la mano su questo o quello a secondo se la marea sale o cala. Non mi stupirei che il personaggio che tu inviti a ritornare in colombia come osservatore internazionale (cosa peraltro da come scrivi tu già fatta anni fà) ti rispondesse dicendoti che l'incarico istituzionale che oggi ricopre non gli permette un'operazione del genere......, e ora veniamo alla parte più cruda del mio pensiero: tu pensi che lo stato italaino che non riesce a debellare la piaga della malavita organizzata (bisogna poi vedere se per impossibilità o per dolo), che è sul chi vive per i problemi del trrorismo islamico, quello internazionale e quello interno (sempre che tutti e tre non siano strettamente correlati e cooperanti), considerando che e uso parole tue "gli stati uniti sanno quello che accade in colombia e ne tirano le fila" e che noi stato italiano sia che siamo governati da un governo di centrodestra che di centrosinistra siamo usadipendenti e peggio ancora usa-ruffiani, e considerando anche il delicato momento istituzionale che stiamo attraversando con un governo sempre più ostaggio della sinistra radicale pensi proprio che abbia voglia di andarsi ad impelagare in una vicenda scabrosa come la situazione politica della colombia, rischiando così di trovarsi sotto il fuoco amico di parte del governo e del fuoco nemico dell'opposizione, io spero di sbagliarmi ma la situazione è talmente spinosa che non credo che nessun politico italiano abbia il fegato, le palle e il coraggio di affrontarla. Questo non vuol dire che pe rme vada bene la situazione del paese dove tu abiti, ma la vedo dura forse una soluzione potrei dartela, gli unici che secondo me potrebbero fare un po di casino e costringere le istituzioni a muoversi potrebbero essere i radicali perchè no provi a contattare la segreteria con una mail chissà che non ottieni qualcosa
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guacamole
Inviato il: Aug 9 2007, 03:45 PM
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vlad,
noi entrammo in contatto con di santo nel 2002 grazie all'intervento, da me chiesto esplicitamente, di una parlamentare ds (all'epoca esistevano ancora) con la quale son cresciuto politicamente.

Dopo il mio trasferimento fuori dal Paese (italia) io ho continuato a coltivare le mie amicizie a Milano, tra le quali lei appunto.
Il 2002 fu uno dei tanti anni cruciali per Colombia.
Usciva il Paese da un governo disastroso, quello Pastrana, dove, come ho gia scritto, per 4 anni venne regalato, di fatto, una fetta di territorio grande come tutta la svizzera ai gruppi guerriglieri, soprattutto farc.

Le elezioni del 2002 furono fortemente inquinate sia dalla farc&eln che dai paramilatari.

Alvaro era candidato al senato dopo aver passato due legislature alla camera dei deputati.

Tutta la campagna fu segnata da violenze inaudite, uccisioni di sindaci di paesi rurali, minacce, estorsioni, contaminazioni di narcodollari e quant'altro si possa immaginare.

Io chiamai in Italia e dissi a questa amica parlamentare (all'epoca all'opposizione) di inviare qualcuno che vedesse cosa stesse succedendo.

Rocco Cotroneo corrispondente per il sudamerica del corriere della sera fece un articolo molto bello dove citava il coraggio di Alvaro nella sua campagna.
Lo accompagno' per un paio di giorni nei posti piu' pericolosi sia su lance nei fiumi che in cessna dove proprio non si poteva passare (non si poteva passare perche' saremmo stati uccisi).
Lanciammo sui paesi piu' "caldi i volantini dal cessna).
Rocco Cotroneo scrisse sul corriere (aprile 2002) la storia della campagna elettorale di un politico "in volo".

Tornando al nostro argomento iniziale di santo, egli venne effettivamente, nel mese di marzo 2002.
Fu un disastro di incontro, noi non capimmo lui e lui non capi' noi.
Cose che accadono in politica.
Venne e venne come osservatore internazionale inviato dai ds, che si sia incontrato con noi fu incidentale e dovuto al fatto che intervenne questa parlamentare appunto.

Adriano ieri mi ha dato l'occasione di leggere una recensione di un incontro tra pd(ds + margherita) rifondazione comunista e polo democratico alternativo.

Durante la loro riunione e' emerso, tra altre cose, che il governo prodi candida italia come paese facilitatore.

Io potrei rispondere a questo messaggio, comunque interessante, che al limite Italia si RIcandida, perche' gia membro del gruppo dei 10 paesi facilitatori gia dal 1998.....

Di Santo, non puo', per onesta' intellettuale, dirmi che ne viene come osservatore internazionale, ne invia nessuno dopo la RIconferma di Italia come Paese facilitatore di una soluzione pacifica al confronto armato.....(aho che fa predica bene e razzola male???).
Io lo considero un mediocre, come uomo, e' l'impressione che ne ho avuto incontrandolo, ma non lo considero uno stupido....

Devi comunque scindere le responsabilita' che ha di santo, come viceministro con delega per l'america latina dai problemi interni italiani.
Lui che c'entra con la mafia??? A questo povero diavolo non possiamo addossare anche responsabilita' che non ha.
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guacamole
Inviato il: Aug 9 2007, 03:59 PM
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Ma la domanda piu' spinosa per il Signor VICEMINISTRO e' un altra.
Come fara' a Venire in Colombia a incontrarsi con il Ministro per gli affari Esteri Colombiano, Il Dot. Fernando Arauajo che e' stato sequestrato dalla FARC per 4 ANNI, dopo essewrsi incontrato con il POLO DEMOCRATICO ALTERNATIVO CHE VEDE TRA LE SUE FILE PETRO E VALENCIA EX GUERRIGLIERI!!! CON CHE FACCIA LO FARA'????
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vladtepes
Inviato il: Aug 9 2007, 04:27 PM
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guaca io scindo i problemi, ma tu che sei all'estero dovresti capire bene..ti immagini che caos succederebbe se un membro del governo riuscisse a risolvere un poblema politico_militare con matrice terroristica fuori dall'italia mentre all'interno del paese i problemi continuano ad esistere eccome. Poi parlando da cittadino del mondo quale io mi ritengo sarei felice se la persona in oggetto riuscisse ad intervenire ma secondo me al momento attuale è un utopia bell'e buona e comunque se ti dovesse servire qualche aggancio tra le forze di governo le ho anche io (strano ma vero).
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guacamole
Inviato il: Aug 9 2007, 04:52 PM
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vlad,
i problemi da te posti sono di comeptenza del ministero degli interni, probabilmente la delega ce l'ha il sottosegretario Marcella Lucidi.

Stai forse dicendo che di santo, che appartiene alla farnesina deve attendere che la dot.ssa lucidi risolva il problema della sicurezza nazionale prima di poter operare dalla farnesina secondo le sue competenze specifiche?
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vladtepes
Inviato il: Aug 9 2007, 05:03 PM
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Fabio io dico solo che in un momento come questo di grande stallo politico e di grandi tensioni ogni mossa può sembrare azzardata e può offrire il fianco ad attacchi sia da chi sta nella maggioranza sia di chi sta all'opposizione, per questo ho posto il problema poi che i problemi da me esposti siano di competenza del ministero dell'interno è pacifico, ma come noterai anche tu visto che sei informato di quanto succede qui da noi, ogni piccola scemenza che sia di competenza di chi vuoi viene smpre osteggiata da questo o da quello e non parlo di semplici parlamentari ma di ministri che a ben vedere dovrebbero guardare al loro ministero e farsi i cazzi loro, ma purtroppo qui non è così siamo in un clima di tutti contro tutti sia a destra che a sinistra...quindi e mi rammarico a dirlo e spero di sbagliarmi in maniera clamorosa ho la grande paura che finchè dura sto clima dovrai attendere anche tu, capiscimi fabio se i problemi nel "tuo" paese venissero risolti non ne potrei che essere felice ma la vedo nera (come diceva quello che scopava la nigeriana..smile.gif perdonami la battuta)
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guacamole
Inviato il: Aug 9 2007, 05:46 PM
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vlad,
io non so se tra la dott.ssa lucidi e il sig. di santo scorra buon sangue o pessimi rapporti, nemmeno son curioso nel saperlo.
Se il sig. di santo sara' coerente con il suo ruolo, coerente con cio' che e' stato annunciato il 2 luglio qualcosa dovra' pur fare.
Altrimenti qua a bogota, ne ci strappiamo i capelli ne siamo in attesa del messia salvatore che venga da roma.
Le relazioni tra Roma e Bogota, sono distanti da diversi anni e per differenti ragioni, erano fredde gia con il governo berlusconi, non sono migliorate con il governo prodi.
Italia e' membro, torno a ripeterlo, dal 98 dei paesi facilitatori (che sono 10).
Il suo ruolo all'interno del processo di pace colombiano, come paese facilitatore e' sempre stato comunque marginale, vuoi per incapacita' delle persone che hanno inviato, vuoi per altre che abbiamo marginalizzato con forza (di santo).
Di Santo sembra riproposrsi e riproporre Italia come possibile interlocutore, io ho suggerito una data 28 ottobre, perche' ci saranno le elezioni e sara' ancora una volta scenario di violenza dentro a Colombia.
Non nascondo che provo, personale antipatia per il sig. di santo, ma questo non mi impedisce di andare al di la dei miei umori personali.
Ho letto che hanno parlato di paramilitarismo e ho letto che l'Italia vuole osservare da vicino il fenomeno.
Me ne rallegro, l'ho scritto e torno a riaffermarlo, il processo di pace con i paramilitari e' gia in corso, su basi ben differenti di cio' che il polo democratico alternativo vuole avere con la farc e eln.
I paramilitari si sono disarmati e si sono consegnati al processo di pace, che PREVEDE LA GALERA e non la impunita'.
Certo si sono garantiti degli sconti di pena al fine di facilitare la loro consegna, ma non la impunita'.
Se davvero la farc e eln volesse instaurare un processo di pace dovrebbe, a mio parere, percorrere la stessa strada.
Disarmarsi e negoziare un processo, pprima di tutto giudiziario, e poi politico.
Se la farc avesse serie intenzioni di concludere 40 anni di guerra civile dovrebbe liberare immediatamente Ingrid Betancourt come segnale di distensione in vista del 28 ottobre.
Che Petro e Valencia si guadagnino il consenso popolare dimostrando che il loro passato di terroristi lo hanno definitivamente chiuso agevolando con la loro mediazione la liberazione di Ingrid.
Cosa che non stanno facendo.
Nel frattempo di santo si incontra con loro....
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vladtepes
Inviato il: Aug 9 2007, 05:53 PM
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guaca io più di augurartelo con tutta la mia volontà non posso fare....dico solo speriamo, e speriamo che per una volta noi italiani non ci dimostriamo i soliti parolai
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guacamole
Inviato il: Aug 9 2007, 07:30 PM
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anche su questo posso assicurarti che qua gli unici parolai li invio' Berlusconi.
Anzi all'ultimo Berlusconi nemmeno invio' piu' i parolai, che solo a parole fecero piu' danni di di santo con quelli del polo democratico alternativo.
Invio' un certo Peano, muto come la sfinge egizia.
Inutile come un gatto di marmo.
Quando lo invio' io stavo collaborando con Anders Compass, alto comissario di pace ONU, uomo preparatissimo, interlocutore capace, persona coraggiosa e onesta.
Venne sto Peano inviato da Roma e Compass dopo due settimane mi disse testuali parole: "a questo qua gli facciamo fare il giro per la citta' poi lo riportiamo in aereoporto diretto a fiumicino".
Detto e fatto.
Credo che Peano fosse grato di averlo rimandato a Roma....voleva la scorta anche per andare al cesso....coraggioso come pochi un vero esempio di codardia tutta italica.
Ma aveva una gran virtu' era MUTO!
Di Santo invece e' di altra pasta, lo considero un mediocre, ma per nulla codardo, e per nulla imbecille.
Forse, di Santo mi smentisce e mi fa vedere quanto sia "illuminato".


P.S.

Putroppo ONU ha ritirato Compass da Colombia, Compass fece tanto per questo Paese, che e' anche il mio visto che ho la doppia cittadinanza.
Fece cosi tanto che subi' ben 3 attentati nell'arco di un solo anno, il suo ultimo qua.
Tutti lo ricordiamo come amico, uomo preparato, uomo che venne per fare, per dare una mano.
Uomo che non riusci' a portare a termine la sua missione fino in fondo.
Ma contribui' fortemente alla smilitarizzazione delle AUC (para).
Se oggi c'e' il processo di pace con i para e' perche' Compass ci mise tutto il suo coraggio, la sua passione e la sua tenacia.
Ciao Anders
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guacamole
Inviato il: Aug 19 2007, 12:32 PM
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aspettando che santiago gamboa rientri dalle ferie e possa scrivere qualche riga su Ingrid, vorrei ampliare, se mi e' concesso, questo spazio allargandolo ad un altra tragedia.

Mesi fa scrissi di un uomo chiamato Alvaro Araujo Castro e dell'ingiustizia che stava vivendo, incarcerato ingiustamente in attesa di giudizio per reati che non ha commesso.

La fase istruttoria e' terminata, ufficialmente lo sara' il prossimo martedi', ma il risultato gia mi e' noto.

Alvaro verra' inviato a giudizio e dovra' rispondere dei reati di associazione per delinquere aggravata e sequestro di persona.

Delitti terribili, infamanti, delitti che hanno chiuso la sua carriera politica.

Condividero' con voi, se ne avrete la pazienza di leggermi, i tratti di questa storia macabra, ma soprattutto raccontando chi e' Alvaro.

Alvaro, Varo, per i parenti e gli amici piu' intimi, e' un giovane uomo di 41 anni, figlio e nipote di politici di primo piano sia nazionale che internazionale.

Suo padre, e' stato presidente della cassa agraria della colombia, membro del cda del banco ganadero (oggi bbva).
Ex ministro dell'agricoltura nel governo Alfonso Lopez Michelsen.
Governatore del Magdalena.
Segretario di Governo del departamento del Cesar.
Sua zia Consuelo Araujo, fu ministra della cultura nel governo Pastrana, venne sequestrata dalla FARC e poi uccisa nel mese di novembre 2001 con 5 colpi di pistola alla schiena.
Suo bisnonno fu il generale Socarras, ucciso durante la guerra dei mille giorni.
Figlio d'arte si direbbe da noi.
Nipote e figlio di politici, traiettoria acquisita da oltre 100 anni.
Varo venne eletto alla Camera dei Rappresentanti per la prima volta nel 1994, il piu' giovane Rappresentante della storia repubblicana, a soli 27 anni.

Venne rieletto alla Camera nel 1998, poi al Senato nel 2002, rieletto nel 2006.

Dopo quasi 100 anni di storia politica della sua famiglia si scopre che lui dovette far sequestrare un avversario pur di garantire la sua elezione del 2002.
Non vi sembra un po' strano? Non ebbe bisogno di farlo nel 1994, nemmeno nel 1998, ne nel 2006, ma nel 2002 inspiegabilmente dovette sequestrare e commettere il reato di associazione per delinquere e proprio nel collegio che e' sempre stato un feudo famigliare da quasi 100 anni di storia politica alle spalle.

Ma tale delitto, ammesso che sia stato effettivamente compiuto, viene denunciato solo 5 anni dopo.

Ma da chi poi? Chi ha denunciato tali terribili crimini? E in quali circostanze?

I delitti vengono presentati alla Alta Corte di Giustizia durante uno scontro istituzionale proprio tra la Alta Corte e il Presidente della Repubblica.

Lo scontro venne mediaticamente definito "lo scontro tra i treni".

Varo e', in quel momento, uno dei senatori piu' potenti del Paese, vicinissimo al Presidente, guida la "bancada uribista" ossia guida i senatori che appoggiano il governo dal Senato, sua sorella Maria Consuelo e' Ministro Plenipotenziario degli Affari Esteri e Primo Ministro della Repubblica.

Colpire Varo e' infliggere una pugnalata direttamente al Presidente.
La magistratura lo sa, i mezzi stampa ci vanno a nozze...

In mezzo a questo scenario che si tinge con colori esplosivi ci sono anche il Vicepresidente della Repubblica, che vede in Varo un serio candidato alle presidenziali del 2010 e l'ex console a barquisimeto Elias Ochoa a giocare un ruolo importante in questo giallo politico giudiziario.

Ochoa nel mese di ottobre 2006 e' in scadenza di mandato come console, Ochoa e' della stessa citta' degli Araujo, Valledupar, cerca Maria Consuelo (Ministro degli affari esteri) al fine che lei gli rinnovi il mandato per altri 4 anni, peccato che la legge lo proibisca esplicitamente.
La richiesta venne negata.
Ed ecco che la "pallttola" viene caricata in canna pronta a colpire.
Ochoa allora chiede udienza al vicepresidente della repubblica, dopo la riunione con il "Vice" Ochoa scrive una lettera indirizzata proprio al secondo in carica dove denuncia Alvaro del suo sequestro....
la pallottola viene esplosa....
Il Vicepresidente, senza informare ne formalmente ne informalmente il Presidente della Repubblica (nemmeno Maria Consuelo) di possedere quel documento lo consegna di persona alla Alta Corte (15 Dicembre 2006). Perche' il Vicepresidente lo consegna senza avvisare nessuno?

Il 15 febbraio 2007 Varo viene arrestato per sequestro di persona e associazione per delinquere.

Chiamato a deporre proprio a causa della lettera incriminante, Ochoa ritratta la propria versione.
Sostiene che la lettera l'ha scritta in un momento di offuscamento derivato dalla rabbia per non essere stato rinominato Console...
ripetera' tale versione per ben 3 volte sia sui mezzi stampa che nelle aule di giustizia.

Non serve a nulla, Varo e' in carcere e da li non esce!

Vengono chiamati altri testimoni, i quali tutti smentiscono quella maledetta lettera, viene chiamato a deporre anche Jorge 40, capo delle AUC, blocco nord.
Proprio colui che materialmente ha commesso il reato.
Dentro le aule di giustizia dichiara che Alvaro e' assolutamente estraneo ai fatti contestatigli.

Anche questo non serve.

L'impotante e' tenere in scacco il Presidente. Maria Coonsuelo infatti, a causa di questo scandalo si dimette, Varo e' in prigione, con lui altri 25 parlamentari del gruppo che appoggia il presidente.

Viene arrestato anche il direttore del DAS (divisione amministrativa di sicurezza nazionale) nominato direttamente dal Presidente.

Il governo e' in scacco, questo conta.

Il resto non importa, non importano le prove, non importa l'innocenza dell'imputato, non importa che proprio la vittima dopo averlo accusato lo scagioni pienamente.
Importa tenerlo in carcere a qualsiasi costo.

Tutto cio' sta per terminare, la fase istruttoria e' terminata, martedi' 21 agosto ci sara' l'atto di accusa formale e la chiusura delle indagini.

Chi e' Varo? E' un uomo innocente, incarcerato per delitti che non ha commesso.
Verra' anche condannato, e' assai probabile che cio' avvenga, perche' se si puo' tenere in custodia cautelare un uomo senza prove, lo si puo' anche condannare senza prove.

Cosa chiediamo?

1) osservatori internazionali nei processi che vedono inquisiti tutti i politici arrestati, non solo in quello di Alvaro

2) che il processo vada avanti, ma che sia un processo di diritto e non un processo che assomigli al libro di Marquez: "cronaca di una sentenza annunciata".

3) l'intervento dei Paesi facilitatori, tra cui l'Italia al fine che invii propri osservatori, terzi e imparziali.

Cosa non chiediamo:

CHE TUTTO QUESTO AVVENGA NEL SILENZIO COMPIACENTE DELLA COMUNITA' INTERNAZIONALE. SE CI SIETE FATEVI VEDERE, PERCHE' SE NON LO FATE ORA, QUANDO??????????????????
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vladtepes
Inviato il: Aug 19 2007, 05:12 PM
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che dire fabio, pensavo che le cose si fossero stabilizzate e invece da quanto leggo non è così.......
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guacamole
Inviato il: Aug 23 2007, 03:46 PM
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ecco,
da ieri e' ufficiale (dissi che l'atto che avrebbe formalmente chiuso le indagini preliminari e avrebbe iniziato la fase conclusiva del procsso, ossia il giudizio, sarebbe avvenuto martedi, e sbagliai, e' arrivato mercoledi...)

http://www.semana.com/wf_InfoArticulo.aspx?idArt=105622


ora andiamo in giudizio con pesantissimi carichi penali, sequestro di persona, associazione per delinquere, e costringimento elettorale. Dico andiamo, perche' quando si trascina in aula un parente, tutta la famiglia ci entra con lui....

Alvaro rischia oltre 40 anni di galera, in un clima cosi avvelenato, sia a livello mediatico, giudiziario che politico vorrei proprio sapere quale giudice della nazione abbia i pantaloni di affrontare questo processo senza farsi influenzare.

Signor di Santo qua la stiamo aspettando, gradirei il famoso "batti un colpo se ci sei"
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vladtepes
Inviato il: Aug 23 2007, 07:32 PM
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guaca secondo me se aspetti di santo aspetti lo spirito santo, prova a contattare via mail delle associazioni umanitarie, se non puoi direttamente tu mandami il materiale alla mia mail (dovresti averla) che la inoltro io a un po di gente
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guacamole
Inviato il: Aug 24 2007, 09:21 AM
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scrivo questo post al fine di informare coloro a cui sono interessati al dramma che stiamo vivendo che dopo aver chiuso la fase preliminare del processo a Alvaro, la magistratura ha aperto un indaggine per falsa testimonianza ai 6 testimoni cha hanno avuto il coraggio di presentarsi dentro le aule di giustizia dichiarando che cio' che ci sta accadendo e' una atrocita'!

Se non e' persecuzione e intimidazione questo cosa lo e'?
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guacamole
Inviato il: Sep 24 2007, 11:45 PM
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eccomi qua,
sono tornato a Bogota, e sono rientrato nella mia veste che piu' trovo comoda, la veste della voce dal sudamerica.
Riprendo il discorso interrotto su Ingrid Betancourt, informando che l'azione di Sarkozy, come era prevedibile, sta producendo assai poco e quel poco e' solo un prolungamento dell'agonia del sequestro della politica colombo-francese.
La farc chiedendo una nuova zona de "despegue", ossia una nuova zona smilitarizzata ha portato la trattativa alla palude del nulla.
Quell'esperienza, Colombia, l'ha gia vissuta e di certo non la ripetera' ne con questo Presidente, ne con nessun altro dopo di lui.
Rammento comunque che le elezioni ci saranno solamente nel 2010 (e qua i governi non cadono mai).
Chavez ci naviga beato nelle paludi dei negoziati inconcludenti sapendo che comunque ha ottenuto l'imprimatur dalla guerriglia a trattare indipendentemente dalla liberazione di Ingrid, Uribe (Presidente della Colombia) si fara' forza sulla richiesta inaccettabile della Farc e si dedichera' esclusivamente ai suoi enormi problemi interni. Sarkozy e' servito da utile imbecille e ora non sapra' come uscire da queste paludi, se molla la trattativa lascera' la sua concittadina nelle mani della farc e avra' dichiarato la sua incapacita' e totale imbellicita', se continua a rimanere dentro alla trattativa verra' affogato nelle paludi del sempiterno nulla, insomma Sarkozy e' in un cul de sac dal quale non trovera' sponda alcuna per potersene liberare.

Forse bisognerebbe iniziare una nuova trattativa, su basi differenti, e con altri attori che non sostituiscano completamente gli attuali, ma che siano di anello di congiunzione con essi, alla mensa manca per esempio un posto per Beltran, capo di eln.
Bisognerebbe iniziare una trattativa che preveda i seguenti pùnti:

a) facilitare la smilitarizzazione di eln (sono pronti a farlo bisogna aiutarli)
cool.gif eln in processo di smilitarizzazione porrebbe la Farc in isolamento aia sul fronte politico che in quello militare
c) una volta che la farc e' isolata si aprirebbe una vera prospettiva di liberazione di Ingrid, ma non solo, forse solo allora anche la farc accetterebbe negoziati veri per deporre anche lei le armi, Ingrid liberata sarebbe solo l'effetto della volonta' di porre fine a quaranta anni di inutile guerra civile.

Non e' certo Sarkozy l'uomo che ha la capacita' di portare avanti un processo tanto delicato.
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