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| DYLANTHOMAS |
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Può essere interessante farsi un giro per le varie, svariate e sconfinate web-community che mettono in contatto persone di tutto il mondo attraverso chat e foto. La prima cosa che risalta è che la maggioranza degli iscritti è di età giovanissima e anche di aspetto gradevole. Giá da questo ci sarebbe da rivedere tutta la montagna di cazzate che sono state dette sul perché uno mette la foto su Over. Ma torniamo ai giovani, basta una rapida occhiata veloce per constatare che la maggior parte e soprattutto chi inserisce centinaia di foto sono LE giovanissime. Basta ancora poco però per rendersi conto del tenore della maggior parte delle foto pubblicate. C’è un comune denominatore che unisce il 90%di queste : la provocazione. Anche nelle foto apparentemente più innocenti, risalta da parte di queste ragazzine una malizia nell’esporsi che puó partire dalla semplice configurazione dello sguardo, della posa, fino ad arrivare all’esposizione apparentemente casuale di parti del corpo o indumenti intimi. Altro particolare interessante è che quello che dico riguarda tutta l’italia, ma cresce proporzionalmente a quanto si scende da nord a sud. In sintesi è uno spaccato che fotografa in modo reale, l’ultima generazione, i nostri figli, i nostri nipoti. Una tendenza che vede poi casi estremi, ma purtroppo diffusi, in quello che racconta Marida Lombardo Pijola nel suo libro-indagine “Ho 12 anni faccio la cubista mi chiamano principessa”. Chi ha avuto modo di leggerne o ascoltarne solo qualche brano, sarà sicuramente rimasto sconvolto da quanto raccontato da questa brava giornalista. In conclusione, Alberoni e soprattutto chi ancora lo legge, farebbe bene a rendersi conto che I metodi di seduzione degli uomini verso le donne, appartengono a un altro secolo. Cose che ormai puoi trovare giusto in qualche chat di sfigati o in qualche sobborgo padano. Il mondo nel frattempo è cambiato e non si può non chiedersi il perché. Ad esempio: si tratta veramente di degenerazione di una parte considerevole dell’umanità ? Non si tratta forse di emulazione dei loro punti riferimento, gli adulti, i genitori. C’entrano qualcosa i modelli, i valori proposti e forse imposti dai mezzi di comunicazione, televisione in primis ?
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| DONAFLOR |
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La provocazione non è seduzione...(fa anche rima) Un atteggiamento provocatorio può non essere seduttivo e viceversa.Un giovincello che si fa fotografare mezzo nudo in un sito mettendosi in evidenza con pose plastiche, per i mio modo di vedere le cose , non ha nulla a che vedere con la capacità di rendersi seduttivo o affascinante... In ogni caso la mano sul fuoco non ce la metto, temo di bruciarmela. Non saprei. Gli ormoni maschili sicuramente orbitano diversamente...Per molti basterà un sito, una cubista, un perizoma.Boh!... Sarà vero anche così... p.s Effettivamente alcuni comportamente, da parte delle giovanissime si sono, in questi ultimi anni, profondamente modificati.Molta è la voglia di apparire, altrettanta la spregiudicatezza.Tali atteggiamenti io li definisco: effetto" Grande fratello", ma anche "saranno famosi"... figli e figlie "degeneri" partoriti dalla nostra TV... Come tu mi vuoi... Alcuni modelli televisivi (negativi), proposti quotidianamente ed in maniera sistematica, sono attecchiti, del resto l'erba gramigna non muore mai...prendiamone atto.
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| DYLANTHOMAS |
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Iscritto il: 18-May 05

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A proposito di conoscere i nostri figli, vorrei aggiungere un altro argomento correlato, quello della scuola e degli insegnanti, giá trattato da altro punto di vista in altra discussione. Premetto che essendo un anarchico inside, sin dall’età di 6 anni non ho mai potuto soffrire gli insegnanti. Aggiungo che oggi più che mai ho poca stima della classe insegnante, quello che vedo intorno nella maggioranza è di livello infimo, non posso non chiedermi cosa hanno da insegnare questi ai nostri figli. Detto questo però, dalle cronache e dai racconti diretti e indiretti, mi rendo conto che c’è qualcosa di profondamente e preoccupantemente cambiato nella scuola. La mia impressione è che gli insegnanti non siano piú in grado di farsi ascoltare, rispettare e imporre quel minimo di decenza che è dovuto a un luogo istituzionale. Possiamo peró dare tutta la colpa alla classe insegnante? Su questo non credo. Sentire i genitori che prendono di petto gli insegnanti o addirittura li denunciano, quando non li picchiano, perché si son permessi di dare una giusta punizione a uno studente, secondo me è inaudito. Il genitore che dice: “Mio figlio-a non farebbe mai una cosa del genere” mi ricorda quelle madri che ai miei tempi criticavano quelle ragazze che si mettevano la minigonna e dicevano “mia figlia è una ragazza seria non la metterebbe mai”, in realtà erano madri delle peggiori zoccole della scuola. E qui torniamo al tema, in un tempo in cui i genitori abbandonano i figli alla tv, alle colf, alle nonne e soprattutto a se stessi, perché troppo presi dal lavoro, dalla carriera, dai fatti propri, (dalla chat), quanti sono quelli che veramente conoscono i loro figli? Non è difficile capire che un insegnante purtroppo conosce i nostri figli meglio di noi.
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| DONAFLOR |
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Un insegnante trovandosi costantemente sul campo ha certamente il polso della situazione. Vede...prende atto della realtà, ma non è sempre un bel vedere. Potrei riempire almeno dieci forum di episodi e situazioni che riguardano atteggiamenti, comportamenti e problematiche relativi alla crescita nel periodo della preadolescenza . Di fatto è molto difficile generalizzare , ogni alunno o figlio è un universo a sè... giudizi e i pregiudizi dovrebbero essere mirati a specifiche situazioni e realtà. Quando avrò tempo descriverò il mio ultimo giorno di "scuola" di quest'anno scolastico andato...Io e mio figlio:la medesima realtà a confronto... alla fine è sempre solo questione di punti di vista.
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| DONAFLOR |
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In effetti...da una delle finestra, di un'aula, della scuola presso cui lavoro, essendo questa a forma di ferro di cavallo, avevo modo d'intravedere mio figlio in azione... Lo avrei preso quotidianamente a ceffoni, il tutto senza neppure la "colonna sonora"...
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| siculamente |
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Utente Nr.: 79
Iscritto il: 17-April 07

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Sul fatto che noi genitori ignoriamo certi comportamenti dei nostri figli ho i miei dubbi...ci sono degli aspetti che si ignorano volutamente e altri inconsapevolmente. Se un figlio, IL TUO, diventa misterioso qualcosa di strano ci sarà, io quando mi accorgo o meglio quando non riesco a capire cosa sta avvenendo non riesco a prendere sonno la notte ma neppure il pomeriggio eh!! Da ciò inizia un piano di indagini rudimentale banale e ridicolo che mi porta che a fare ulteriore confusione ma almeno ho approfondito aspetti del suo carattere che ogni giorno si modifica paurosamente. Altro aspetto fondamentale che non viene risaltato è che noi dovremmo prima di tutto iniziare un piano di ordine di rivalutazione dei ruoli in seno alla famiglia iniziando dall'ambiente domestico nulla va lasciato al caso il padre fa il padre?!?! la madre è dolce ascolta e diventa dura quando serve?!?! Anche i nonni hanno un loro ruolo "fondamentale" per la crescita dei nostri figli sono saggi molto ma molto più tolleranti meno folli personalemente ritengo che i miei genitori hanno dato moltissimo ai miei figli hanno contribuito a farli crescere in modo differente da come ho fatto io... certe parole dette al momento giusto certi lavoretti che compiono antichi unici l'amore incondizionato che hanno nei loro confronti i figli queste cose le sentono! Il Vlad che inizia a colpevolizzare la scuola e quindi gli insegnanti non fa altro che mettere in risalto la confusione di ruoli che ha in testa!!! Il ruolo del genitore padre-madre non può essere delegato alle istituzioni scolastiche ecclesiastiche sportive....a scuola gli insegnanti sono principalmente i mediatori tra la cultura e lo studente il loro compito è quello di fare amare i libri e capire come sedurre un alunno di indirizzarlo alle scelte... Intanto noi genitori dovremmo capire che riempire i vuoti dei nostri figli è fondamentale (sport, musica, lettura aiutano i nostri giovani a tornare stravolti e a desiderare un letto anzichè pub) La famiglia (padre, madre, nonni, zii, gatti cani pesci più la famiglia è estesa più il giovane ha occasione di confrontarsi) ha il dovere di educare i figli e non può DELEGARE altri nel delicato compito........ Altra qualità da non sottovalutare è quella del saper ascoltare anche in questo caso il "mutismo" di noi genitori spesso è paragonabile a un'ampollina di olio profumato da utilizzare nei giorni di sole arso nel deserto, un genitore che dà regole tipo caserma non è il massimo meglio starsene là essere presenti e muti come i pesci, grazie a questi bagni di mutismo il giovane si sente libero trova lo spazio e inizia a manifestare le idee o le incertezze che ha dentro se poi facciamo pure gli attori fingendo pure di meravigliarci per quello che ci raccontano per loro è una grande soddisfazione...facendo così a me qualche volta prende un infarto muoio stecchita...ma ci vuole anche quello. In pratica un manuale come essere buoni genitori non esiste anche perchè ogni figlio è un mondo a parte nessuno è uguale ad un altro neppure tra fratelli si è uguali ma se siamo vigili pazienti e dotati di buona volontà forse qualcosa di carino verrà fuori....(speriamo bene)
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| DONAFLOR |
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Sempre a proposito di figli ed educazione , una cara amica, e collega , tempo fa mi disse una frase che ritengo valida. "In un ragazzo, qualche ora in compagnia dell'amico sbagliato, può rovinare decenni di buona educazione ..." Com'è vero! Spesso condizionano anche le amicizie. I ragazzi, il più delle volte ,per sentirsi parte del gruppo ,tendono a seguire maggiormente suggerimenti e consigli di amici piuttosto che quelli di mamma e papà. Il genitore non è solo nel suo "processo educativo"sappiamo bene che, interagiscono innumerevoli variabili e altrettanti fattori condizionanti esterni.Prendiamo ad esempio le famiglie allargate... I segnali di disagio in ogni caso , quando ci sono sempre visibili , questo in maniera più o meno plateale.A volte si può far finta di non vederli.Cieco è chi non vuole vedere.... Questo anche per una questione di pace e benessere individuali. Sappiamo tutti che è desisamente più semplice avere un atteggiamento buonista, assecondando i figli in ogni capriccio o desiderio. Più impegnativo e ,a volte, avvillente dire dei NO...o rimproverare.
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| DONAFLOR |
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Mi viene in mente ora un altro episodio... Ho una cara amica, il cui padre, pace all'anima sua, era carabiniere. Sicuramente, presumo anche per via della professione ,egli conosceva bene i rischi e le insidie del mondo moderno. Bene, sta di fatto la mia amica avesse un fratello, di qualche anno maggiore.Poichè per diversi anni frequentai assiduamente la loro casa potevo spesso vedere quel pover uomo disperarsi per i "ritardi" e le notti brave del suo primogenito...Il giovane veniva sistematicamente marcato a vista, dal padre, questo in ogni genere di uscita, diurna o notturna che fosse. Di sera ,il nostro carabiniere, spesso usciva, andandoselo a cercare in giro, nei bar e nei locali della città...(I cellulari non esistevano ancora) All'epoca questo genitore così apprensivo (i miei erano molto moderni a confronto) mi faceva morire dal ridere... Ora, essendo io madre, ripensandoci devo dire che rido molto,meno....difatti, appena ne ho l'occasione, con mio figlio, mi comporto praticamente come lui...Mi piace avere la situazione sotto controllo. Ruoli ribaltati...
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| DYLANTHOMAS |
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| QUOTE (DONAFLOR @ Jul 9 2007, 01:42 PM) | "In un ragazzo, qualche ora in compagnia dell'amico sbagliato, può rovinare decenni di buona educazione ..." Come'è vero! |
E poi di che ci meravigliamo? Le amicizie non le impone né la natura né il medico, a 2 anni come a 60, uno se le sceglie. Un ragazzo che frequenta una "cattiva compagnia" ha sicuramente una motivazione, può non essere una cattiva compagnia come sembra, può essere alla ricerca di un complice nella trasgressione in quanto proveniente da educazione troppo repressiva, può scegliere un modello, una personalista forte che lo attrae in quanto mancante di personalità. Infine e molto probabile, é lui stesso una cattiva compagnia e a volte ancora peggio di quello che i genitori pensano dell'amico da non frequentare. In sintesi, troppo facile per i genitori tirarsi fuori. Un figlio che riceve buona educazione e soprattutto buon esempio.. difficilmente può essere condizionato dalle cattive compagnie.
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| DONAFLOR |
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balle... troppo facile affidarsi al caso, le situazioni "se hai le palle" le controlli eccome. Non parlo di adulti, ma di preadolescenti.10-15 anni, per capirci. In questa fascia d'età sono ancora plasmabili i ragazzi...con le dovute raccomandazioni si riesce ancora a mantenere la situazione sotto controllo. Certo bisogna farsi "il culo"...
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| DONAFLOR |
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Se lei dovesse vedere sua figlia frequentare qualche amica che non le piace? Oppure la vedesse uscire di casa vestita come una squillo...o ancora se dovesse rientrare ad orari diversi da quelli concordati precentemente??? Io dico eccome...(nel senso che mi esprimo...parlo) Il metodo del "lavaggio del cervello" è sempre valido.Le raccomandazioni non hanno mai fatto male a nessuno...
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| DONAFLOR |
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Pensa se si dovessero "coalizzare" i nostri genitori...tra le chat e i vari forum: gente equivoca...
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| DYLANTHOMAS |
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Mi riallaccio all’ultimo post fatto sull’altra discussione, sempre indirizzato a quella che è la mia croce. A un figlio intelligente, si riesce anche a spiegare le cose con le dovute maniere e in qualche modo qualsiasi etá abbia capisce. In mancanza di cervello invece bisogna fare come con le bestie, come dice Lelé, serve un tumpulune. Al cane per insegnargli a non fare la pipí in casa, lo si mette col muso dove l’ha fatta e lo si riempie di mazzate, o no? La cosa evidente, è che la NOSTRA, pur in assenza di cervello, di mazzate ne ha ricevute poche. Per noi poco grave, specie per me, quando la fa grossa, la facciamo star zitta. Ma non posso non pensare a quei poveri figli… C’è anche da mettere nel conto, che prima o poi ci sará qualcuno che avrà l’occasione e la riempirà di mazzate sul serio. Son certo che quel giorno tutti quelli che la conoscono diranno: Peró se le è meritate. Questo era per completare l’argomento educazione…
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